Cronaca / Giudiziaria

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Per condotte omissive dovranno pagare 5 milioni di euro

Rifiuti: condannati Bassolino e Iervolino

Dipendenti ricevevano lo stipendio senza essere impiegati

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Rifiuti: condannati Bassolino e Iervolino
28/02/2013, 16:40

NAPOLI - Stipendi pagati, ma i lavoratori non venivano impiegati per la raccolta dei rifiuti. La Corte dei Conti ha condannato 7 ex amministratori al rimborso di circa 5 milioni 600 mila euro. Tra le condanne ci sono due nomi importanti, l’ex governatore Antonio Bassolino e l’ex sindaco Rosa Russo Iervolino. All’epoca della fondazione della società di smaltimento rifiuti Asìa, c’erano 362 lavoratori dell’Ente di bacino numero 5 disponibili alla raccolta dei rifiuti, ma non sono stati impiegati. Hanno ricevuto uno stipendio senza essere utilizzati adeguatamente. "Ai soggetti che si sono succeduti nei ruoli di sindaco ed assessore al ramo della Nettezza urbana – si legge nella sentenza – è imputabile il censurabile disinteresse per le sorti di un Ente, dalla dotazione numerica così consistente e dal ruolo potenzialmente strategico nel segmento della raccolta differenziata, essendo mancata l’adozione di scelte di fondo, in grado di garantire il pieno coinvolgimento del medesimo Ente nell’attività della raccolta differenziata". Oltre a Bassolino e Iervolino, sono stati condannati anche l’ex vicesindaco Riccardo Marone e gli ex assessori Massimo Paolucci, Ferdinando Balzamo, Ferdinando Di Mezza e Gennaro Mola, tutti per condotte omissive. 

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di Emanuele De Lucia
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