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RIFIUTI, DELEGAZIONE DI AMMINISTRATORI NELLA CAVA CHIAIANO: ''MISURE DI SICUREZZA FANTASMA''


RIFIUTI, DELEGAZIONE DI AMMINISTRATORI NELLA CAVA CHIAIANO: ''MISURE DI SICUREZZA FANTASMA''
14/10/2008, 10:10

"Siamo sconcertati per quel che abbiamo visto e quel che abbiamo visto rafforza i nostri timori e perplessità sulla scelta di realizzare una discarica a Chiaiano. E francamente trovo sconcertante anche l'assenza di interlocutori tecnici in occasione di una visita istituzionale di rappresentanti democraticamente eletti". Sintetizza così il sindaco Salvatore Perrotta il commento al termine della visita nella cava del Poligono di Chiaiano, svoltasi questa mattina. La delegazione di amministratori di Marano era composta, oltre che dal primo cittadino, anche dai professori Giovan Battista de Medici e Franco Ortolani (nominati nei giorni scorsi assessori ad hoc alla Tutela dell'Ambiente e alla Tutela del Territorio), dai consiglieri comunali Saverio Santoro e Gemma Infantocci (fresca di nomina a consigliera delegata per il Lavoro) e da due vigili urbani, Raffaele Crispino e Michele Sica che sono peraltro residenti nella zona a ridosso della cava. L'accesso è stato invece negato ad una troupe televisiva indipendente che sta realizzando un documentario sulla vicenda.
Durissimo il giudizio tecnico espresso dai due geologi che sin dall'inizio della vertenza sono stati consulenti per l'amministrazione comunale e per i comitati civici.
"La mancanza di interlocutori del Commissariato è di per sé grave. Lo è ancor di più l'assenza del responsabile di cantiere per un cantiere aperto in un'area a rischio. E' un fatto di estrema gravità - afferma il professor de Medici - I lavori in parete paiono inadeguati, le chiodature sono di sicuro corte, vi sono forti dubbi sull'efficacia della messa in sicurezza, non abbiamo potuto vedere sul ciglio se sia stata effettuata la sistemazione idraulica. Siamo di fronte ad un intervento sconsiderato che sconvolge ulteriormente un'area che di per sé è ad alto rischio. E poi, restano notevoli gli interrogativi sui tempi di realizzazione".
Dello stesso tenore il professor Ortolani: "Ho evidenziato al tenente Libonati che lavoratori e militari sono esposti a grave rischio per la vita, specie con l'approssimarsi della stagione delle piogge. Sono ben visibili le colate di fango che si originano dalla parte alta della parete, mentre le reti sono messe a distanza di un paio di metri dal ciglio. Ai militari ho mostrato, carte alla mano, le fratture che isolano i prismi che potrebbero distaccarsi dalle pareti, provocando frane devastanti. Ho inoltre evidenziato che la strada di accesso, negli ultimi 40 metri, poggia su una lingua di tufo delimitata da un lato da terreno di riempimento e dall'altro dal vuoto: il brecciame messo lì senza le opportune canalizzazioni è ad altissimo rischio e potrebbe verificarsi uno sprofondamento di 23 metri. Infine, il terreno accumulato sotto i teloni altro non è che la rimozione dei cumuli che separavano le piazzole: la piattaforma di base della cava è intatta e quindi non è stata ancora fatta alcuna bonifica".
Elementi aggiuntivi sono stati esposti dalla consigliera Infantocci: "E' palese la violazione delle norme in materia di sicurezza e ciò è ancor più grave all'indomani dell'ennesimo appello del Capo dello Stato al rispetto delle leggi in materia per arginare le morti bianche. Non c'era il responsabile di cantiere, mezzi in movimento senza la opportuna cartellonistica, alcuni operai addirittura senza casco ed altri senza gli scarponi antinfortunistici".
Ribadisce le perplessità sulla scelta di Chiaiano il consigliere Santoro: "Entrando in quella cava davvero non capisco in che modo i camion potranno raggiungere la discarica senza avere pesantissime ripercussioni sulla viabilità ordinaria. Si sente parlare di strade nuove, ma dove? E' davvero assurdo e ritengo che chi porta avanti una decisione del genere si assume una responsabilità storica per l'intero territorio a nord di Napoli".
Sugli esiti della visita nella cava, questa sera, l'assessore Ortolani riferirà anche in Consiglio Comunale, mentre su proposta del presidente del Consiglio Comunale Giovanni Gala, il sindaco inoltrerà oggi stesso una richiesta al Comune di Mugnano ed all'VIII Municipalità del Comune di Napoli per la convocazione di un Consiglio Comunale congiunto.

 

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di Redazione
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