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RIFIUTI: DISCARICA A CHIAIANO ED E' SUBITO POLEMICA


RIFIUTI: DISCARICA A CHIAIANO ED E' SUBITO POLEMICA
02/05/2008, 16:05

L'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2008 affida al commissario Prefetto De Gennaro le attività finalizzate all'attivazione del sito di discarica di Chiaiano.
Parole oramai conosciute dai cittadini che si preparano all'ennesima lotta, intanto il sindaco di napoli, Rosa Russo Iervolino, ha voluto ribadire che si tratta di una decisione dolorosa ma necessaria per fronteggiare l'emergenza rifiuti nella nostra città. Del resto il progetto che si sta studiando è molto diverso dalle ipotesi prospettate mesi fa. Ribadisco con forza, ha aggiunto il primo cittadino di Napoli, che deve essere garantita la realizzazione del Parco delle Colline, per il quale la Regione ha già predisposto i primi finanziamenti, e che si dovranno dare tutte le garanzie di assoluta tutela della salute dei cittadini e del territorio". 
La decisione, però, non ha dovuto attendere reazioni contrarie, in primis sono giunte le parole di Santoro Consigliere Comunale di An: "La Iervolino ha svenduto Chiaiano, con la complicità di Prodi, per evitare il commissariamento da parte del futuro Governo Berlusconi. Chiaiano è stata sacrificata dalla Iervolino per non incorrere in un sicuro commissariamento da parte del futuro Governo Berlusconi per le inadempienze sulla raccolta differenziata, ai sensi dell'articolo 3 del DPCM 3639 dell'11 gennaio 2008. Non avendo più una maggioranza in Consiglio comunale, il sindaco Iervolino è sfuggita al confronto con l'aula ed ha chiesto soccorso a Romano Prodi, ancora per il momento presidente del Consiglio dei Ministri, che con la sua firma ha consegnato un ultimo tremendo regalo ai napoletani". Domenico Palmieri, consigliere comunale del Nuovo Psi al Comune di Napoli, invece, ha definito la situazione fuori dalle regole democratiche: "Si sfugge al confronto, si ignorano le regole della democrazia".
"La decisione di revocare la seduta del consiglio comunale che avrebbe dovuto dibattere anche del caso Chiaiano a seguito dell'ordinanza Prodi può essere condivisa e condivisibile. Personalmente, aggiunge, ritengo che, al di là ogni vicenda, la decisione di congedare la questione non è accettabile poiché l'opinione pubblica ha il diritto sacrosanto di conoscere comunque le diverse posizioni in Consiglio. Viceversa l'unica conclusione a cui può giungersi a questo punto è quella dell'ennesimo tentativo dell'amministrazione Iervolino, complice il presidente del consiglio comunale, di sottrarsi al confronto, al principio della trasparenza".

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di Francesca Fortunato
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