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Esperto valuterà eventuali agenti patogeni presenti in aria

Rifiuti e veleni, la Procura chiama un epidemiologo


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Rifiuti e veleni, la Procura chiama un epidemiologo
11/07/2011, 13:07

NAPOLI - Scattano gli accertamenti sulle esalazioni presenti nell’aria, una superperizia che la Procura della Repubblica di Napoli ha disposto nell’ambito dell’inchiesta per epidemia colposa determinata dall’aggravarsi dell’emergenza rifiuti. Un epidemiologo di fama internazionale è stato infatti incaricato dai magistrati partenopei per accertare se nell’aria di Napoli vi sono agenti patogeni o possibili germi in grado di arrecare danni alla salute dei cittadini. Il consulente tecnico d’ufficio avrà dunque il compito di documentare l’inquinamento che ha determinato l’inchiesta che vede indagato anche il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Agli atti della magistratura finisce anche il caso isolato di tifo murino che ha fatto ripiombare la città nel ricordo degli anni drammatici del colera: il contagio potrebbe essere provocato dalle pulci del pelo dei topi,la cui popolazione è in forte aumento. E mentre i palazzi di giustizia si mobilitano per l’inchiesta, le Province di Caserta, Avellino e Benevento bloccano i camion provenienti dal capoluogo campano: chiuso l’impianto di Santa Maria Capua Vetere e stop a Casalduni, disco verde a Sant’Arcangelo Trimonte e Savignano. E per strada a Napoli la situazione torna ad essere sempre più insostenibile: sono 1600 le tonnellate che ancora giacciono nei quartieri della periferia.     

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di Davide Gambardella
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