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RIFIUTI, GROSSI RISCHI PER IL LAZIO


RIFIUTI, GROSSI RISCHI PER IL LAZIO
04/07/2008, 15:07


Sui rifiuti il Lazio rischia di diventare la nuova Campania.

Sotto i riflettori raccolta differenziata e smaltimento a Roma e dintorni.

La preoccupazione è emersa dal rapporto Eures 2008 sullo stato delle province in base al quale la produzione di spazzatura è aumentata del 2,5% rispetto al 2005. La Capitale ha prodotto, nel 2007, 3 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui 2,5 nel territorio provinciale.

La produzione di rifiuti urbani è cresciuta, a Viterbo, del 9,7% e a Latina del 9,3%. Superiore alla media nazionale, la produzione media pro capite del Lazio è stata di 611 kg per abitante: 642 kg nella provincia di Roma, 618 a Latina e 611 a Viterbo. A fronte di questa crescita, però, l'Eures ha registrato un aumento della raccolta differenziata che, nel Lazio, è cresciuta del 9,9%, attestandosi all'11,1%, un dato ancora lontano dalla media nazionale (25,8%).

Nel Lazio sono presenti 11 discariche e 3 inceneritori autorizzati (San Vittore, Colleferro e Malagrotta) che, nel 2006, hanno smaltito 2,8 milioni di tonnellate di rifiuti. Secondo il rapporto Eures, confrontando la produzione, la raccolta differenziata e lo smaltimento, "emerge una situazione preoccupante che rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza come quella che ha colpito la Campania".

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di Giulio d'Andrea
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