Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

RIFIUTI: I CONSIGLI DI VERDECOLOGISTA


RIFIUTI: I CONSIGLI DI VERDECOLOGISTA
07/01/2008, 09:01

Ad oggi nonostante i miliardi di euro sperperati, anche pagando migliaia di addetti che non lavorano, non si è riusciti a ottenere un minimo significativo di raccolta differenziata. Per risolvere il problema bisogna diminuire drasticamente gli imballaggi cominciando dalla riconversione delle fabbriche che producono bottiglie di plastica per le acque minerali. Ogni giorno infatti si consumano milioni di bottiglie di plastica di acqua minerale che aumentano a dismisura il volume dei rifiuti. Bisogna quindi ripensare all'imbottigliamento delle acque minerali, attivando processi di incentivi statali alla riconversione delle fabbriche di contenitori, utilizzando, come per il latte, il Tetra Pak che è completamente riciclabile. Per ogni confezione di sei cartoni Tetra Pak di acqua da due litri si dovrebbe prevedere il pagamento di una cauzione di cinquanta centesimi, che verrebbe restituita dal venditore nel momento che il consumatore riporta indietro i sei cartoni schiacciati. Si innesterebbe quindi un circuito di riciclaggio automatico e si eviterebbe di inviare a discarica, ogni giorno, milioni di bottiglie di plastica. Una seria raccolta differenziata farebbe venir meno anche la preoccupazione degli inceneritori considerato che quasi non ne avremmo bisogno se si desse un valore economico alla restituzione e al riciclo dei rifiuti. Pensiamo anche alle migliaia di cartucce per stampanti e fotocopiatrici, dannosissime, che finiscono in discarica. Basterebbe fissare la cauzione di un Euro quando si vende una cartuccia per assicurarsi che quest’ultima, una volta esaurita, ritorni al negoziante. Per quanto riguarda carta e cartoni invece basti pensare che quando questa era pagata ci pensavano i “cartonari” a farla sparire da e vicino ai contenitori. Perché dunque non attivare centri di raccolta della carta e pagarla a quintali come una volta? In un attimo la carta sarebbe raccolta da quell’esercito di disperati che scava nell’immondizia, non dovremmo così più pagare specifici addetti e nello stesso tempo daremmo la possibilità a tanti nullatenenti di inventarsi un mestiere per sopravvivere.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©