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La Procura di Nola indaga il sindaco di Terzigno

Rifiuti, il Cdm sblocca 150 milioni per la gestione


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Rifiuti, il Cdm sblocca 150 milioni per la gestione
19/11/2010, 09:11

TERZIGNO – Una notte calda, così l’aveva definita il questore di Napoli, Santi Giuffrè, annunciando la ripresa degli sversamenti nell’invaso di Cava Sari. Questa notte, però, nessun camion è arrivato al sito di Terzigno. La zona è stata presidiata dai comitati cittadini, che vogliono impedire il passaggio degli auto compattatori. Sono rimasti diverse ore, fino a quando il freddo e la pioggia si sono fatti più intensi. Il Consiglio dei Ministri ha sbloccato 150 milioni di euro per la gestione dei rifiuti, come anticipo dei fondi Fas, ma a due condizioni: non si dovrà sforare il patto di stabilità, né si potranno accendere mutui per sanare i debiti contratti.

Malgrado non ci siano stati scontri, la situazione resta sempre al limite. Ieri pomeriggio tre bombe a mano sono state in via Zabatta, nella stessa zona in cui ci sono stati numerosi scontri nei giorni scorsi.
Il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, è stato indagato dalla Procura della Repubblica di Nola per interruzione di pubblico servizio, per aver vietato ai camion di sversare a Cava Sari.

Un’ordinanza simile, nei giorni scorsi, era stata emanata da Gennaro Langella, sindaco di Boscoreale, che aveva impedito il passaggio dei camion sul territorio cittadino non essendo possibile raggiungere l’invaso; Boscoreale, però, ricade nel territorio di competenza della Procura di Torre Annunziata. Gli ordigni rinvenuti nei pressi di Cava Sari, di fabbricazione jugoslava, erano nascosti nella vegetazione in via Zabatta, nei pressi del locale “Il Rifugio”, dove nelle scorse settimane sono stati registrati scontri.

L’altro sito individuato per gli sversamenti, Cava Vitiello, non sarà aperto: l’invaso è stato cancellato dalla legge 123 del 2008, insieme alle discariche di Valle della Masseria a Serre in provincia di Salerno e di Andretta, in provincia di Avellino. Nello stesso Consiglio dei ministri, sono stati sbloccati 150 milioni come anticipazione dei fondi Fas. Il denaro sbloccato servirà “al fine di consentire alla Regione Campania le indispensabili iniziative volte al coordinamento della complessiva azione gestoria del ciclo dei rifiuti anche adottando le misure di esercizio del potere sostitutivo e per l’incremento della raccolta differenziata attraverso iniziative di carattere strutturale”. Al tempo stesso, però, due veti: non si potrà sforare il patto di stabilità, e gli enti locali non potranno contrarre mutui per sanare “i debiti contratti per lo smaltimenti dei rifiuti”.

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di Nico Falco
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