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Caldoro: “Anche il territorio deve reagire”

Rifiuti, il premier richiama le Regioni

“Collaborazione e solidarietà: concorrere ad una soluzione”

Rifiuti, il premier richiama le Regioni
05/07/2011, 09:07

ROMA - Emanato il decreto, per l’emergenza rifiuti in Campania è necessaria una stretta collaborazione da parte di tutte le Regioni. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, raccogliendo le preoccupazioni del Capo dello Stato e auspicando che tutte le Regioni possano e vogliano “concorrere a una soluzione” per quella che assume sempre più i toni di una emergenza nazionale. “La risoluzione – queste sono le parole utilizzate dal premier in una nota – richiede ogni forma di collaborazione e solidarietà a livello sovraregionale, così da alleviare le sofferenze della popolazione napoletana”. L’auspicio è che l’esempio dato da alcune Regione con la concessione dei nullaosta per il trasferimento dei rifiuti possa essere presto imitato dai più.
Perché infatti, se è vero che c’è chi del trasferimento dei rifiuti napoletani non vuole neppure sentirne parlare, c’è anche chi dell’appello del presidente del Consiglio non ne ha avuto bisogno, dando la sua disponibilità a contribuire ad affrontare il problema. È il caso di 14 Regioni, più la provincia autonoma di Trento, per le quali si “è determinata una situazione di stallo da cui bisogna uscire al più presto, per evitare rischi alla salute dei cittadini e ulteriori danni all’immagine del Paese”. È quanto si legge nel comunicato congiunto sottoscritto dal presidente di Trento Lorenzo Dellai e da 14 presidenti di Regione: Claudio Burlando (Liguria), Vito De Filippo (Basilicata), Vasco Errani (Emilia-Romagna), Roberto Formigoni (Lombardia), Michele Iorio (Molise), Raffaele Lombardo (Sicilia), Catiuscia Marini (Umbria), Renata Polverini (Lazio), Augusto Rollandin (Valle d'Aosta), Enrico Rossi (Toscana), Gian Mario Spacca (Marche), Giuseppe Scopelliti (Calabria), Renzo Tondo (Friuli Venezia Giulia), Nichi Vendola (Puglia).
E l’apertura di nuove discariche e dell’utilizzo di cave dismesse dove poter stoccare materiale trattato è stato il tema del confronto tra il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro ed il commissario straordinario per l’impiantistica, Annunziato Verde. Sul tavolo l’ipotesi di utilizzo di quattro minidiscariche, ma anche l’ampliamento di alcuni sversatoi già esistenti. È stato proprio il governatore a dire che mentre si chiede la solidarietà delle altre Regioni, con trasferimenti che sono onerosi, anche il territorio però “deve agire”.


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di Antonio Formisano
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