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L’assessore Giacomelli: "La situazione andrà a peggiorare"

Rifiuti: in strada più di 1800 tonnellate


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Rifiuti: in strada più di 1800 tonnellate
07/02/2011, 14:02

NAPOLI – “La situazione è destinata a peggiorare”. Ad annunciarlo l’assessore all’igiene urbana del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli. La recente crisi di fine anno sull’emergenza rifiuti, sembrava ormai superata. Ma la routine a Napoli e in tutta la Campania, è tornata ad essere difficile, anzi difficilissima.
In strada, ci sono infatti più di 1800 tonnellate di cumuli di monnezza, destinate a salire vertiginosamente se la situazione non cambia. Ad aggravare il tutto, l’esaurimento progressivo della discarica di Chiaiano, dove si procede a rilento già da qualche tempo. Nel sito di via Cupa del Cane, fino ad un mese fa si sversavano infatti più di settecento tonnellate giornaliere, contro le 324 di questi ultimissimi giorni. “Siamo fiduciosi che la Provincia porti a termine i lavori per facilitare l’ingresso dei camion al sito” spiega ancora Giacomelli.
La situazione non è delle migliori neanche in Provincia dove, sono presenti oltre 5500 tonnellate di rifiuti vari. Tra i Comuni più a rischio: Melito, Quarto e Pozzuoli. L’unica strada percorribile sembra ormai quella dell’apertura di nuovi siti. Proprio su questo, verterà l’incontro odierno tra il Presidente della Provincia, Luigi Cesaro e i diciannove sindaci del nolano. Saltata, invece, a Quarto, soprattutto per il parere negativo della sovrintendenza, l’idea di allestire un nuovo impianto.
Settimana complessa anche sul fronte del termovalorizzatore di Napoli est. Si attende a breve dal governatore Caldoro, la nomina del nuovo commissario deputato a velocizzare la procedura di gara. Intanto, secondo le stime dell’amministratore delegato dell’Asia, Daniele Fortini, le spese per lo smaltimento dei rifiuti sono aumentate del tre per cento, per via dei maggiori oneri versati alle ditte private. In pratica, su 180 milioni di euro annui, messi a disposizione per eliminare la spazzatura, più di 5 vengono infatti utilizzati per le lunghissime code agli stir. Come se non bastasse, la protezione civile dovrà pagare circa 4 milioni, per smaltire in Spagna le tantissime tonnellate di frazione umida accantonate nello stabilimento di Caivano. “Continuiamo a sprecare denaro - dichiara infine Fortini - senza dotarci degli impianti di cui abbiamo bisogno e che permetterebbero di lasciare in Campania ricchezza e posti di lavoro”.

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di Dario Palladino
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