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Monito a Regione e Comune, de Magistris contro Caldoro

Rifiuti, la Commissione: "Ognuno faccia la propria parte"


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Rifiuti, la Commissione: 'Ognuno faccia la propria parte'
07/07/2011, 17:07

NAPOLI - Ognuno faccia la propria parte, perché la situazione in Campania, dopo due anni, è tutt’altro che migliorata. L'emergenza rifiuti in realtà "non è mai terminata", e la criminalità gestisce gli stessi segmenti del passato. Tutt'altra storia invece le proteste inscenate negli ultimi mesi, frutto non della camorra ma dell'esasperazione dei cittadini costretti a vivere in un territorio inquinato da montagne di monnezza. Occorrono dunque discariche  e nuovi siti, collaborazione tra gli Enti preposti e soprattutto che vengano abbattuti i muri politici che non permettono ancora di aprire le discariche di Savignano e di San Tammaro. È il monito della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti a conclusione della tre giorni di visita in città. Situazione drammatica, al collasso, con la saturazione degli Stir e le cave non ancora individuate. E mentre si attende l’ok dalle altre regioni (“Tutte devono collaborare” sostiene la Commissione) c’è il rischio che Napoli possa piombare in un ‘altra fortissima fase di crisi. ''Siamo stati qui a Napoli due anni fa e ci aspettavamo che la situazione fosse migliorata invece non lo è'' chiarisce Gaetano Pecorella, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti, al termine delle audizioni che si sono svolte nella Prefettura del capoluogo campano. Infiltrazioni criminali, criminalita' diffusa, situazione dei costi elevati per lo stoccaggio: sono alcune delle cose emerse nel corso degli incontri che la Commissione ha tenuto. ''Le infiltrazioni criminali, in qualche caso anche in riferimento ai casalesi o a gruppi organizzati - ha spiegato Pecorella - ci sono state fatte presenti dalla Guardia di finanza, dalla magistratura e anche dal sindaco di Napoli de Magistris''. In riferimento al primo cittadino partenopeo, Pecorella ha precisato che de Magistris ''ne fa una valutazione politica, in merito alle difficolta' di raccolta e smaltimento dei rifiuti e degli incendi che si sono verificati''. Nel settore dei rifiuti, Pecorella ha sottolineato che ''le interdittive antimafia che colpiscono le ditte sono molto abbondanti''. ''Il prefetto ci ha segnalato 42 interdittive antimafia - ha detto - Ci siamo posti il problema del perche' ci siano tante interdittive, ma pochi processi''. La questione, aggiunge poi, e' ''duplice: da un lato il Tar spesso annulla le interdittive e dall'altro se questi provvedimenti vengono emessi senza elementi sufficienti si provoca un danno alle aziende''.
 "Ci sarebbe spazio per i rifiuti nelle discariche di Savignano Irpino e di San Tammaro ma conflitti tra istituzioni locali non consentono queste soluzioni", chiosa Pecorella: "Anche le forze dell'ordine - dice - ci hanno riferito che, con gli stir saturi, con le discariche esauste, c'e' il rischio che i rifiuti tornino per le strade nelle prossime ore". Nel corso delle audizioni e' emerso che le discariche campane ancora attive avrebbero una capacita' di circa 100mila tonnellate, mentre i trasferimenti fuori regione nella migliore delle ipotesi non potranno cominciare prima di lunedi' prossimo.
C'è anche spazio per una nuova querelle tra Palazzo Santa Lucia e Palazzo San Giacomo. "Eravamo riusciti a portare la giacenza a 1000 tonnellate, c'e' qualcuno che vuole che si torni a 2000. Questo giochino deve finire, anche chi gestisce l'Ufficio flussi deve spiegare perche' siamo in queste condizioni": così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, al termine dell'audizione dinanzi alla commissione bicamerale d'inchiesta sugli illeciti. Le criticità da lui rappresentate sono uno sfogo affinché vengano prese decisioni urgenti da parte della Regione. "In attesa della solidarieta' delle Regioni - aggiunge il sindaco - ci era stata data assicurazione che entro 48 ore ci sarebbero state aperte le altre discariche campane, San Tammaro in particolare e invece abbiamo i mezzi bloccati, nonostante lo sforzo straordinario che stiamo facendo sulla raccolta".

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di Davide Gambardella
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