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Rifiuti: Legambiente, su Terzigno perseverare è diabolico


Rifiuti: Legambiente, su Terzigno perseverare è diabolico
13/10/2010, 17:10


NAPOLI - "Diciamo che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico". Legambiente torna sui dati che segnalano l'inquinamento della falda acquifera che si trova proprio sotto al discarica di Terzigno, e chiede di rinunciare all'idea di aprire un nuovo sito di sversamento. "Già l'apertura della discarica Sari, una della discariche dell'ecomafia degli anni '90 era chiaramente un errore ed una ferita dal punto di vista ambientale, sociale, economico e sanitario - dicono il presidente della associazione in Campania Michele Buonomo e il responsabile delle aree protette Pasquale Rai -, ora dopo la notizia dell'inquinamento delle falde acquifere cosa altro dobbiamo aspettare affiché si abbandoni la scellerata idea di aprire la cava Vitiello nel pieno del Parco Nazionale del Vesuvio". "Se è vero - concludono i due rappresentanti di Legambiente - come ribadito da una nota dell'Asia che già nel 2009 risultava che l'acqua della falda acquifere di Terzigno era scadente, perché allora in una zona già stressata si è permessa l'apertura della Sari a tutti nota come sversatoio di rifiuti provenienti da tutt'Italia e mai bonificata". "E' proprio vero che l'emergenza rifiuti in Campania - conclude - è un prezzo troppo alto che alla fine dei conti stanno pagando esclusivamente i cittadini di questa regione".

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di Redazione
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