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Rifiuti: Napoli al collasso aspetta Bruxelles


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Rifiuti: Napoli al collasso aspetta Bruxelles
20/06/2011, 11:06

NAPOLI- Napoli collassa sotto le tonnellate dei rifiuti. Stanotte sono stati appiccati 27 roghi e sono oltre 1500 i cumuli di spazzatura che occupano le strade di Napoli, dai quartieri al centro storico, dove i passanti, ormai quasi tragicamente indifferenti al degrado che li circonda, fanno lo slalom tra i maleodoranti sacchetti che marciscono al sole. Nonostante i dipendenti Asia continuino la raccolta 24 ore su 24, per assolvere all’impegno con il primo cittadino Luigi de Magistris che ha promesso di ripulire la città in 5 giorni, l’ emergenza rifiuti non sembra affatto scongiurata, e, con il caldo inclemente che peggiora la situazione, tra i cittadini napoletani inizia a diffondersi la “psicosi da infezione”. Si allunga dunque il tempo previsto per la raccolta: “ci occorrerà qualche giorno in più” dichiara l’assessore all’ambiente Tommaso Sodano, che punta il dito contro le tragiche falle nel sistema di smaltimento. Intanto Caivano dice no ai rifiuti: il sindaco ed i cittadini hanno bloccato l’ingresso ai camion ricolmi dei rifiuti provenienti dalla città di Napoli.
Mercoledì è previsto l’incontro a Bruxelles per ottenere lo sblocco dei 145 milioni di euro, che rappresentano il deus ex machina che potrà riportare Napoli ed i propri cittadini ad uno stato di vita dignitoso. Luigi de Magistris e Tommaso Sodano, intanto, lavorano incessantemente all’emergenza e chiariscono le competenze: al comune di Napoli spetta la raccolta differenziata, alla regione lo smaltimento: il sindaco sollecita dunque il governo, che nicchia sul decreto per i rifiuti di Napoli, evidentemente non impressionato abbastanza dalla stato di emergenza in cui versa la città. Napoli, da sola, non ce la fa.

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di Ilaria Nacciarone
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