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L'UE, stop ai contributi. 18 ditte per tamponare emergenza

Rifiuti: nessun accordo con la Puglia


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Rifiuti: nessun accordo con la Puglia
11/11/2010, 12:11

NAPOLI - "La Puglia non accoglierà i rifiuti campani": lo precisa l'assessore all'Ambiente della Regione, Lorenzo Nicastro, il quale afferma che "già dal 13 ottobre scorso ha ribadito il proprio no al ricevimento dei rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalla Campania". Pur ribadendo la propria solidarietà istituzionale, "come già dimostrato nel 2008, provvedendo in quell'occasione a smaltire circa 50.000 tonnellate di rifiuti campani", la Regione Puglia si dichiara impossibilitata a sottoscrivere accordi per lo smaltimento, così come - dice Nicastro - è stato già comunicato sia alla presidenza del Consiglio dei ministri sia alla Regione Campania.
"All'allarme per la nuova crisi della raccolta e per lo smaltimento dei rifiuti in Campania - secondo Nicastro - si aggiunge la confusione politica, con lo sprezzante rifiuto del Veneto che ha già fatto sapere che mai accoglierà la frazione organica stabilizzata dagli Stabilimenti di tritovagliatura e imballaggio rifiuti urbani campani, la Puglia - sottolinea Nicastro - sin dal giorno dopo aver ricevuto la richiesta della Regione Campania ha chiarito che non ci sono le condizioni per accordi”.
I fondi strutturali Ue destinati alla Campania per il settore dei rifiuti restano sospesi fino a quando non saranno rispettate tutte le condizioni. Lo ha ribadito oggi, rispondendo alle domande dei giornalisti, il commissario Ue alla Politica regionale Johannes Hahn. Per poter riaprire i rubinetti dei finanziamenti, la Commissione, ha ricordato Hahn, attende "l'attuazione di un concetto globale per l'eliminazione dei rifiuti".
Sono 18 le ditte che si sono proposte alla regione campania per mandare in altre regioni o all’estero i rifiuti campani, i progetti sono quelle di portarli con navi o treni i per poi farli incenerire in germania. In norvegia in olanda , in polonia , ogni ditta ha espresso il suo piano. In alcuni paesi del nord dove gli inceneritori producono teleriscaldamento c’è un sos rifiuto, si trovano nella condizione opposta, viste le alte percentuali di differenziata non hanno cosa bruciare.

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di Nando Cirella
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