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RIFIUTI: NUOVA BUFERA


RIFIUTI: NUOVA BUFERA
04/12/2007, 10:12

Nuova bufera per l’emergenza rifiuti in Campania. L’Arpac ha affidato un appalto per il monitoraggio ambientale a una società che era finita nel mirino di un’indagine del ministero delle finanze per presunti sprechi, finita poi, nelle mani della Procura della Repubblica. Esplode così, un nuovo caso e sull’emergenza rifiuti tornano i dubbi e i sospetti. In discussione c’è la delibera con la quale l’agenzia ha assegnato alcuni servizi integrati per il monitoraggio mediante telerilevamento con un importo di ben 1 milione di euro e 155.000 euro. Ad aggiudicarsi l’appalto è il raggruppamento di quattro aziende: la Enterprise Digital Architects, Orion srl, Poly Project srl e Cid Software Studio srl. E’ sull’ultima tra queste che si concentrano le ombre perchè la Cid è nel fascicolo sulle spese milionarie del commissariato straordinario dell’emergenza rifiuti in camapania passate al setaccio nel 2005, la Cid prese parte al al call center ambientale della società Pan costato 10 milioni di euro. Nel corso del tempo l’azienda ha sempre negato le accuse affermandolo pubblicamente per voce dell’amministratore unico  Massimo Calmieri. Dopo due anni torna alla luce il nome dell’azienda indagata e Luciano Capobianco, tra i firmatari della delibera dell’Arpac afferma di non voler scendere nel merito, ma osserva che c’è stata una regolare gara pubblica. 
Intanto la provincia di Napoli dà il via a una campagna di informazione con spot tv, depliant e materiale tutto gratuito per evidenziare i vantaggi della raccolta differenziata e del riciclaggio. Ieri si è appreso, infatti, che la campania ha una struttura industriale di prim’ordine per riciclare la plastica. La camapania attende.

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di Redazione
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