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RIFIUTI: PASSO IN AVANTI PER LA BONIFICA DEL GIUGLIANESE (NA)


RIFIUTI: PASSO IN AVANTI PER LA BONIFICA DEL GIUGLIANESE (NA)
10/04/2008, 18:04

 

Stamattina il sindaco di Giugliano Francesco Taglialatela ha siglato in Regione con il governatore Antonio Bassolino il protocollo d'intesa che cosnentirà a Giugliano di investire 40 milioni di uero per la bonifica del territorio. "Da quindici anni il nostro territorio è sottoposto ad un vero e proprio stress ambientale- dice il sindaco Francesco Taglialatela- Ora si può correre ai ripari grazie a questo patto con la Regione e al lavoro fatto in questi anni con il Ministero dell'Ambiente. L'impegno riguarderà le discariche autorizzate, i siti di abbandono e di stoccaggio dei rifiuti e le falde acquifere".
Nel progetto dell'Amministrazione anche la destinazione del 70 per cento dei fondi alla bonifica della fascia costiera, dove c'è la maggiore presenza di discariche e siti di stoccaggio.
"Il piano di caratterizzazione dell'Arpac è già pronto e con questo strumento possiamo considerare già avviata la bonifica. Mancava solo l'assegnazione dei fondi e ora c'è anche quest'ultimo tassello -dice l'assessore alla bonifica Armando Di Nardo - Un traguardo tagliato anche grazie alle collaborazioni attivate con l'università, Arin, Arpac e Comef che, ognuno per la propria parte, hanno contribuito a comporre il puzzle di dati che ci ha consentito di presentare il progetto che ha strappato gli interventi". L'ufficio ambiente costituito dall'Amministrazione Taglialatela ha ricostruito la mappatura delle discariche e creato ex novo una banca dati molto preziosa per la comunità. A Giugliano risultano sversate 12 milioni di tonnellate di rifiuti urbani in 5 discariche autorizzate, più 4 milioni di rifiuti in balle nei due siti di stoccaggio, tra Taverna del Re e l'area a ridosso del Cdr. Con questi numeri, sembra evidente che il cosiddetto ripristino dei luoghi richiede tempi piuttosto lunghi e risorse molto consistenti. Ma ora anche questo ostacolo è stato superato. Il calendario degli interventi. Il 21 febbraio sono partiti i sopralluoghi per il censimento dei siti di abbandono. Dei 50 scoperti, nei giorni scorsi 13 sono già stati liberati dai rifiuti dalle ditte incaricate Jacorossi e Recam. In contemporanea, si sta procedendo al monitoraggio delle acque sotterranee attraverso la realizzazione di 30 punti di prelievo, secondo le indicazioni dell'Arpac che procederà agli accertamenti analitici. Altre indagini sono previste a Masseria del Pozzo e nei siti Novambiente, Giuliani, Resit e Settecainati. Previsti anche interventi di messa in sicurezza d'emergenza delle acque di falda risultate contaminate in prossimità delle discariche.
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di Giancarlo Borriello
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