Cronaca / Curiosità

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La maggior parte finisce nel sacco nero

Rifiuti, piccoli elettrodomestici: solo 1 su 4 smaltito regolarmente

Nasce il progetto Identis Weee per raccoglierli

Rifiuti, piccoli elettrodomestici: solo 1 su 4 smaltito regolarmente
22/03/2012, 12:03

La loro produzione è in costante crescita. Non si può dire lo stesso del processo di smaltimento cui dovrebbero essere sottoposti ogni qualvolta vengono “gettati via”. Cellulari, frullatori, rasoi elettrici, telecomandi, giochi elettronici. È l’esercito dei piccoli elettrodomestici, oggetti di uso quotidiano che, quando smettono di funzionare o diventano obsoleti, rischiano di finire nel sacchetto sbagliato. Solo uno su quattro, infatti, viene recuperato e smaltito regolarmente. Tecnicamente sono definiti Raee, ovvero rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche identificati con la sigla R4. Come fare? Occorrerebbe posizionare contenitori lungo le strade e in luoghi strategici, ma anche iniziare a prevedere una raccolta più evoluta, prossima e di facile utilizzo per il cittadino. Ed è proprio per colmare questo vuoto che è nato il progetto europeo Identis Weee (Identification determination traceability integrated system for Weee). Coordinato dal Gruppo Hera, multiutility bolognese, insieme ai sistemi collettivi di tre nazioni: il consorzio Ecolight per l'Italia, la Fundaciòn Ecolum per la Spagna e l’Associatia Environ per la Romania. “L'obiettivo dichiarato di questo progetto - spiega Roberto Barilli, direttore generale di Hera - è raddoppiare le quantità di raccolta dei Raee con grande attenzione ai rifiuti del raggruppamento R4, costituiti da materiali recuperabili quasi al 95%”. Il progetto Identis Weee si propone di sperimentare strumenti innovativi. “Entro la fine del 2012 - aggiunge Barilli - saranno introdotti a Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo contenitori-prototipo per la raccolta di Raee. La sperimentazione avverrà anche nelle zone di Saragozza in Spagna e Bucarest in Romania”. Nuovi contenitori in cui conferire grandi e piccoli elettrodomestici, televisori e computer che saranno collocati in stazioni ecologiche, negozi e centri commerciali. È prevista anche una raccolta sperimentale di prossimità, presso le piazze e le vie, dedicata a tutti i Raee attraverso una stazione mobile condotta da un operatore. Insieme all'innovazione degli strumenti di raccolta, il progetto introduce il tema della tracciabilità dei Raee. “I contenitori - conclude il direttore generale di Hera - saranno dotati di un nuovo sistema informativo. Dispositivi digitali innovativi permetteranno di risalire all'utente, determinare l'esatto quantitativo di Raee conferito, tracciare il ciclo di vita del rifiuto, fornire informazioni sul prodotto e i materiali recuperabili, garantendo la trasparenza dell'intero processo di gestione”.

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di Veronica Riefolo
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