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Gli stabilimenti di Angri, Sarno e Fisciano

Rifiuti: scarti di pomodori smaltiti illecitamente

I militari dell'arma hanno scoperto e arrestatoi colpevoli

Rifiuti: scarti di pomodori smaltiti illecitamente
24/01/2011, 13:01

SALERNO - Per risparmiare sui costi del conferimento dei fanghi di lavorazione di tre stabilimenti di trasformazione del pomodoro, riuscivano con la complicità di un laboratorio di analisi chimiche salernitano a declassificare il C.e.r. (codice europeo dei rifiuti). Ciò consentiva di conferire i rifiuti speciali non pericolosi presso due impianti di Cava dé Tirreni (Salerno) e Cerignola (Foggia). Era questo che metteva in atto l'organizzazione smantellata stamani dai carabinieri del Noe di Salerno. L'operazione, su disposizione della Procura di Napoli, ha consentito di fare piena luce su un traffico di fanghi prodotti da operazioni di lavaggio, pulizia, sbucciatura e centrifugazione, provenienti da tre stabilimenti di Angri, Sarno e Fisciano di un noto gruppo industriale conserviero. Alla fine nove le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite dai militari del Noe di Salerno, diretti dal capitano Giuseppe Ambrosone, che hanno raggiunto i vertici del gruppo conserviero, i responsabili dei tre stabilimenti salernitani, i legali rappresentati dei due impianti di trattamento di rifiuti di Cava dé Tirreni e Cerignola e il titolare ed il direttore del laboratorio di analisi chimiche di Salerno. Inoltre, sono stati sequestrati 58 automezzi di quattro aziende adibite al trasporto di rifiuti di Casapesenna, San Marcellino - San Tamaro e Castelvolturno nel casertano e di Sant'Egidio del Monte Albino nel salernitano. I reati, secondo le indagini effettuate dai carabinieri del Noe di Salerno, sarebbero stati commessi nelle stagioni di trasformazione del pomodoro degli anni 2008 e 2009. Il titolare dell'impianto di rifiuti di Cerignola, colto da malore, è attualmente ricoverato e piantonato nell'ospedale della cittadina pugliese.

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di Nando Cirella
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