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Rifiuti altamente tossici smaltiti nelle campagne di Caserta

Rifiuti, sequestrati 13 mln di beni ai casalesi


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Rifiuti, sequestrati 13 mln di beni ai casalesi
21/06/2011, 13:06

Rifiuti altamente tossici smaltiti nelle campagne del Casertano. Attività illecite che rappresentano oro per le cosche di Caserta. Oltre 13 milioni di beni rappresentati in società, terreni, fabbricati e autovetture, dislocati in provincia di Caserta, ma anche a Sulmona, Pisa e Napoli, sono stati sequestrati dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli. Un tesoro che secondo il Tribunale di Santa Maria Capua a Vetere era nelle disponibilità del clan dei Casalesi attraverso i fratelli Elio, Generoso e Raffaele Roma di Trentola Ducenta. Imprenditori – secondo gli inquirenti – attivi nel settore dei rifiuti e contigui all’ala Bidognetti attraverso il nipote del capoclan Gaetano Cerci.
I Roma, già incappati nelle indagini relative alla società Siser di Villa Literno, recepivano fittiziamente concimi e compost per l’agricoltura ma in pratica, grazie ad alterazioni e alla formazione di falsi certificati, realizzavano lo smaltimento illecito di un’impressionante quantità di rifiuti pericolosi che finivano per inquinare le produzioni agricole.

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di Davide Gambardella
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