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RIFIUTI: SI DA FUOCO PERCHE' NESSUNO ASCOLTA I CITTADINI


RIFIUTI: SI DA FUOCO PERCHE' NESSUNO ASCOLTA I CITTADINI
01/03/2008, 09:03

"Se vogliono ammazzarci loro, preferisco ammazzarmi io. Sapevo di rischiare di morire ma se questo può servire a non riaprire il sito di Taverna del Re, non fa nulla". Lucia De Cicco, la donna che oggi si è data fuoco davanti ai cancelli del sito di stoccaggio di Taverna del Re, a Giugliano (Napoli), scandisce bene le parole e a tutti dice: "Ci hanno riempito la testa di chiacchiere, ci hanno sempre detto che volevano tutelare la nostra salute. Ora forse gli abbiamo dimostrato qual è il vero senso della vita". La De Cicco è attualmente ricoverata nel Reparto grandi ustionati dell'ospedale Cardarelli di Napoli dove resterà per 20 giorni.

"Ci hanno deriso, ci hanno detto che non avevamo il coraggio di fare nulla. E' stato allora che ho deciso di darmi fuoco e di dimostrarvi che io il coraggio ce l' ho e come". Lucia de Cicco la donna si è data fuoco davanti al sito di stoccaggio di taverna del Re parla del suo gesto. Ustioni sul viso, descrive nell'ospedale Cardarelli di Napoli i momenti vissuti a Taverna del Re. Non è la prima volta che la De Cicco protesta contro la riapertura del sito: ha infatti preso parte, per oltre due mesi, ai presidi che di giorno come di notte i cittadini hanno messo in atto. Ma oggi, racconta, è la rabbia che ha preso il sopravvento su tutto. "Una rabbia dettata dal fatto che noi, cittadini esasperati, eravamo lì per chiedere spiegazioni mentre gli altri ci deridevano, quasi ci prendevano in giro". "C'era un dirigente che parlava al telefono e che non faceva altro che sminuire la nostra protesta - ha aggiunto Lucia - continuava a dire che c'erano solo due donne incatenate e che quelle donne non avrebbero mai avuto il coraggio di fare nulla. Non è andata così

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di Giancarlo Borriello
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