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Conferite nel weekend 1000 tonnellate

Rifiuti: verso la normalità ma tensione a Scampia

I cittadini del quartiere a nord sul piede di guerra

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Rifiuti: verso la normalità ma tensione a Scampia
14/02/2011, 12:02

NAPOLI - Nel fine settimana appena trascorso sono state conferite circa 1300 tonnellate di rifiuti, secondo i dati dell'Ufficio flussi della Regione Campania. Un bilancio positivo che fa ben sperare, anche se, se i problemi di conferimento sembrano andare verso la risoluzione, all'orizzonte non c'è niente di roseo.
La protesta infatti monta nella zona di Scampia, scelta per ospitare un sito di trasferenza, dove si paventa l'ipotesi di trasportare le ecoballe.

La raccolta ed il conferimento dei rifiuti stanno riprendendo con ritmi quasi normali grazie alle misure di emergenza adottate dalla Regione. Nell'impianto Stir di Caivano, aperto anche di domenica per le direttive regionali, sono state conferite 350 tonnellate. Come ha fatto sapere l'Ufficio: "La domenica la produzione quotidiana diminuisce e si aggira sulle 1000 tonnellate. Nell'ultima settimana sono state raccolte nelle strade 1000 tonnellate di rifiuti giacenti. Il cronoprogramma verso il ritorno alla normalità proseguirà nei prossimi giorni". In totale sono state sversate 1300 tonnellate, ovvero 300 in più della produzione stimata per la giornata di domenica e circa 100 in più di quanto si produce negli altri giorni.

Intanto, continuano gli intensi contatti tra il governatore della Regione, Stefano Caldoro, ed il Prefetto di Napoli, Andrea De Martino, tesi ad individuare il nome del commissario del termovalorizzatore di Napoli Est. L'ipotesi piu' accreditata e' quella di un funzionario della carriera prefettizia che dia garanzie sul piano della competenza, della trasparenza e della capacita' di mediare tra le parti interessate al corretto funzionamento del termovalorizzatore.

A Scampia la situazione si preannuncia esplosiva. Sabato i parroci delle quattro parrocchie del quartiere hanno deciso per protesta di far suonare le campane a morto. I cittadini promettono battaglie: in un quartiere dove lo Stato è assente e i disagi sono già moltissimi, tra camorra e campi nomadi, non vogliono che la vita sia ancora peggiore con l'arrivo della spazzatura. Un altro schiaffo alle tante persone oneste che già fanno i salti mortali per non lasciarsi contagiare dal degrado assoluto e che, dopo le tante promesse di aiuto e di riqualificazione, si vedono sbattere in faccia la prospettiva di ritrovarsi sotto casa un'enorme discarica.

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di Nico Falco
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