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Iniziative organizzate in tutta Italia dagli studenti

Riforma Gelmini: domani si torna in facoltà, è subito protesta


Riforma Gelmini: domani si torna in facoltà, è subito protesta
09/01/2011, 19:01

Si torna in facoltà in un clima più teso che mai, nonostante la riforma Gelmini sia ormai passata. La protesta c’è. Così come la rabbia degli studenti. Da domani il rientro nelle aule universitarie e nelle classi dopo la lunga vacanza per la pausa natalizia sarà scandito infatti da assemblee, presidi, volantinaggi, già in programma, così come si sta mettendo mano ad iniziative più “istituzionali”, come la richiesta di referendum abrogativo della riforma diventata ora legge. Ci stanno lavorando gli studenti romani (gran parte della delegazione ricevuta al Qurinale prima dell'approvazione era composta da giovani degli atenei della Capitale) che studiano le modalità della raccolta delle firme necessarie a sottoporre a referendum la legge. Ma a Roma si programmano anche nuove manifestazioni in piazza: già da domani si riuniranno alcune assemblee di facoltà per “decidere le prossime iniziative contro la riforma Gelmini”. Al momento le facoltà non sono più occupate, ma gli universitari non escludono di poter riattivare le forme protesta messe in atto negli ultimi mesi dello scorso anno. Il primo appuntamento di sciopero è quello del 28, con l'adesione alla protesta della Fiom. E lo stesso faranno gli studenti di Palermo, dove gli studenti delle facoltà di Lettere e di Scienza stanno elaborando uno “statuto per l'autoriforma”, un documento che faranno pervenire al senato accademico. Anche a Milano riprenderanno da domani sia le lezioni sia la mobilitazione studentesca contro la riforma, soprattutto negli istituti superiori e nei licei, con l'assemblea della Rete degli studenti. Già in programma alcune iniziative del Coordinamento dei Collettivi studenteschi. In particolare, i ragazzi dei collettivi volantineranno davanti a molti istituti per protestare anche contro le denunce che hanno colpito decine di studenti milanesi per le occupazioni dell'autunno. Mercoledì, inoltre, riunione dei collettivi. Non manifestazioni programmate e comunicate in anticipo ma azioni a sorpresa, blocchi improvvisi, attività anche eclatanti. Così, al momento, gli studenti di Napoli hanno immaginato per i prossimi giorni la ripresa delle iniziative di mobilitazione del movimento. Un assaggio, del resto, lo si è avuto, già nella giornata di ieri pomeriggio: un gruppo del coordinamento degli studenti autorganizzati campani ha attaccato manifesti con foto delle recenti proteste contro il ddl Gelmini sulle ringhiere dell'obelisco di piazza San Domenico Maggiore, nel centro storico di Napoli, e non sono mancati momenti di tensione con gli agenti della polizia municipale. All'Università della Calabria è stata convocata per mercoledì un'assemblea di tutti gli studenti e iniziative sono previste anche all'Università di Reggio Calabria. In Veneto c'è già uno sciopero nella agenda di gennaio degli studenti vicentini: “Venerdì 21 - spiegano - aderiremo alla protesta della Filt-Cgil, ossia il settore trasporti, che riguarda soprattutto gli autisti dei pullman”. La settimana che si apre dovrebbe invece scorrere tranquilla. Sul fronte universitario il primo appuntamento di peso sarà per gli studenti la riunione tra i rettori delle università venete prevista a metà gennaio. In controtendenza, invece, l'iniziativa del Liceo Scientifico Copernico di Bologna, la cui occupazione 'natalizià - simile a quella del Liceo Canizzaro di Palermo - si è conclusa ieri, alla vigilia della ripresa delle lezioni. Era iniziata, dopo un primo tentativo fallito il 29 dicembre, lunedì scorso: in centinaia hanno partecipato agli incontri organizzati dagli studenti che hanno ricevuto la solidarietà dei ricercatori precari, degli universitari, di Usb e Fiom.

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di Davide Gambardella
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