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Venne utilizzato esplosivo simile a quello di via D'Amelio

Riina rinviato a giudizio per la strage del treno 904


Riina rinviato a giudizio per la strage del treno 904
10/05/2013, 20:02

FIRENZE - Si aprirà a Firenze un nuovo troncone del processo per la strage del treno 904, le 16 persone uccise da una bomba il 23 dicembre 1984 sul treno che da Napoli portava a Bologna. 
Infatti la Procura di Firenze ha deciso di chiedere il rinvio a giudizio per Totò Riina, con l'accusa di essere il mandante della strage. Un processo già c'è stato e ha visto la condanna di diverse persone, tra cui: il cassiere della mafia Pippo Calò, il suo braccio destro Guido Cercola e Friedrich Schaudinn, accusato di aver messo a punto il radiocomando della bomba. Ora Riina viene accusato invece di essere il "mandante, determinatore e istigatore della strage da lui programmata e decisa con l'impiego di materiale (esplosivo e congegni elettronici) appartenente all'organizzazione ed utilizzato poi, in parte, anche nelle successive stragi degli anni '90", come ha scritto il Pm in una integrazione del capo di imputazione. Infatti sembra che l'esplosivo usato sia lo stesso usato anche per la bomba lasciata davanti alla villa di Falcone all'Addaura e per la strage di Via D'Amelio, in cui morì Paolo Borsellino.
Questo processo era nato a Napoli, da una serie di  testimonianze di pentiti, compreso Giovanni Brusca. Dopo di che, per sentenza della Cassazione, è stato spostato a Firenze, che ha completato le indagini. 

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di Antonio Rispoli
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