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Agli atti le intercettazioni in carcere del boss di Cosa nos

Riina su Dalla Chiesa: “Gli sembrava di venire qui a trovare i terroristi”


Riina su Dalla Chiesa: “Gli sembrava di venire qui a trovare i terroristi”
22/01/2014, 19:08

 “Berlusconi? Un figlio di ... . Ora va in Lettonia 'a cafuddare'". Ma anche Andreotti, che viene definito "una persona seria, un vero burattinaio". E su Martelli e la sua candidatura a Palermo "abbiamo contattato delle persone” e infine il generale Dalla Chiesa "che pensava di avere a che fare con i terroristi, e noi gli abbiamo dato il benvenuto...". Sono alcune delle parole che il boss di Cosa nostra, Totò Riina, scambiava con il suo vicino di cella, Alberto Lorusso, durante l’ora d'aria, nel carcere Opera di Milano. Parole che sono state intercettate dagli investigatori della Dia, negli scorsi mesi, e ora depositate agli atti del processo.
Sul generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, morto nel 1982, ucciso nella strage di via Carini, con la moglie e l'agente di scorta, il noto boss ci va giù pesante:  "...Il benvenuto gli dobbiamo dare al generale Dalla Chiesa...". "Prepariamoci ho detto, racconta Riina, parlando a Lorusso dell'arrivo dell'ufficiale in Sicilia. Prepariamoci, mettiamo tutti i 'ferramenti' a posto, tutte le cose pronte, per fargliela... il benvenuto gli dobbiamo dare". E ancora: "Lui gli sembrava che veniva qui a trovare i terroristi. Gli ho detto: qua il culo glielo facciamo a cappello di prete, la vita arrivò, corre... minchia, così gli ho detto. Quante soverchierie gli ho fatto a questo poveretto. Un generale di ferro, dice che era". E Alberto Lorusso risponde: "Si è visto come era di ferro...".
Ma il boss parla a Lorusso anche di Silvio Berlusconi e Nicole Minetti che si è finta, ricordiamolo, nipote di Mubarak . In particolare,Riina e Lorusso si chiedono se Berlusconi, ancora leader del Pdl e alleato di Letta, voglia fare cadere l'esecutivo. "Stasera c'è la votazione,dice Lorusso al boss di Cosa nostra. Il Governo lui non lo farà cadere, non gli conviene fare cadere il Governo". E Riina: "No, no. Cornuti sono chi sale al Governo. Lo sai com'è". A questo punto Lorusso parla della possibile candidatura di Berlusconi in Lettonia: "Forse si candida là". E Riina: "Va là a 'cafuddare'", un termine che gli inquirenti hanno tradotto come "nel senso di fare sesso". Il vicino di cella di Riina spiega che "Berlusconi è conosciuto dappertutto, sono vent'anni che tutte le televisioni parlano di lui. In tutto il mondo parlano di lui". Poi i due citano anche Nicole Minetti, l'ex consigliera regionale lombarda: "L'ha fatta assessore a 12.000 euro al mese, perché faceva l'assessore? Perché sapeva parlare la lingua inglese". E Riina ride. I due parlano anche di Ruby Rubacuori che si è definita "nipote di Mubarak". "Che figlio di ... - dice Riina - le vede che figlio...". E continua a ridere.
E su Andreotti il boss di Cosa nostra dice: “Andreotti, quello è stato una persona seria, a livello mondiale. Figlio di put..., che persona seria, eh? Chiesa e casa, casa e chiesa. Questo qua era un burattinaio, che cavolo di burattinaio...".
Infine, Riina e Lorusso parlano anche di Martelli: “ Quando fu il fatto... che si è venuto a portare (inteso come candidare ndr) a Palermo, noi altri all'Ucciardone contattammo delle persone ... perciò quando si è portato a Palermo abbiamo detto noi altri... minchia!", dice riferendosi così alla candidatura di Claudio Martelli con il Psi nel 1987 in Sicilia. 

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di Erika Noschese
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