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Cene da 800 euro

Rimborsi Regione Lombardia: indagata anche la Minetti

Renzo Bossi di nuovo nella bufera

Rimborsi Regione Lombardia: indagata anche la Minetti
14/12/2012, 14:30

MILANO (Aggiornamento delle 14)  - Risulta indagata anche Nicole Minetti con l'accusa di  peculato nell'inchiesta della procura di Milano sulle spese dei consiglieri regionali lombardi con i soldi pubblici. A suo carico ci sono anche consumazioni da circa 800 euro all'hotel Principe di Savoia.   Secondo le indagini la consigliera regionale, già imputata per il caso Ruby, avrebbe usato i soldi pubblici per prendere taxi molte volte e pagare cene in ristoranti di lusso di Milano.

Inoltre, stando all' inchiesta, Minetti malgrado avesse già a disposizione un Ipad in dotazione ai consiglieri regionali, ne avrebbe acquistato un altro da 750 euro.

Tra le spese anche "400 euro" per "sei coperti" al ristorante 'Giannino', e 16 euro per acquistare il libro 'Mignottocrazia' di Paolo Guzzanti.   Per Nicole Minetti l'interrogatorio è stato fissato per mercoledì prossimo, 19 dicembre. Da quanto si è saputo, la donna  avrebbe intenzione di presentarsi davanti ai pm per rispondere e per difendersi dall'accusa.   Anche l'ormai ex consigliere regionale lombardo Renzo Bossi, detto 'il trota', figura, da quanto si è saputo, tra gli indagati nell'inchiesta della procura di Milano sulle spese illecite effettuate coi soldi dei rimborsi regionali. Anche per lui l'accusa è quella di peculato.


MILANO  -  La Procura di  Milano sta conducendo indagini su una quarantina di consiglieri regionali lombardi in merito all’utilizzo  dei rimborsi dei gruppi consiliari.

L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e condotta dalla Gdf milanese, vede, da quanto si è saputo, al momento indagati consiglieri del Pdl e della Lega Nord.

La notizia è stata anticipata oggi da Repubblica e in mattinata partiranno le informazioni di garanzia nei confronti di una ventina di consiglieri.

 Nell'inchiesta sono indagati i capigruppo in Regione Lombardia del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli.

Gli investigatori della Gdf avrebbero accertato un utilizzo illecito dei rimborsi regionali dei gruppi consiliari. In particolare l'indagine riguarderebbe spese fatte al di fuori dell'attività politica con soldi pubblici.

Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori, da quanto si è saputo, sono finite soprattutto le spese di comunicazione e di rappresentanza, ritenute sospette, dei gruppi consiliari del Pdl e della Lega e in particolare i finanzieri avrebbero accertato spese, per cene e viaggi, illecite.

Da quanto si è saputo, inoltre, gli investigatori passeranno comunque al setaccio anche le spese con i rimborsi regionali di altri gruppi consiliari, come quello del Pd.

Al momento, comunque, l'inchiesta vede una quarantina di indagati tra consiglieri del Pdl e del Carroccio.

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di Rosario Scavetta
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