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Rinchiusa in carcere senza indizi per 19 giorni: la vicenda diventa un cortometraggio


Rinchiusa in carcere senza indizi per 19 giorni: la vicenda diventa un cortometraggio
11/05/2009, 15:05

In carcere per diciannove, lunghissimi giorni, e poi la libertà per mancanza di indizi, ma con la "spada di Damocle" di una richiesta di rinvio a giudizio ancora pendente: la vicenda dolorosa di una donna che si proclama innocente è diventata un cortometraggio, realizzato dal suo compagno, lo scenografo Enzo De Camillis, e presentato oggi a Roma, nella sede della Provincia. Il progetto nasce da una lunga lettera che Anna - questo il suo nome - scrive al marito dal carcere di Pozzuoli dove era rinchiusa dal 21 aprile 2008, giorno in cui la polizia aveva fatto irruzione a casa della coppia, a Roma, per arrestarla. Le accuse: associazione per delinquere di stampo camorristico, falso ideologico e corruzione. Nell'ambito della stessa indagine, come ha spiegato oggi il suo avvocato, Vincenzo Sinopoli, furono arrestate molte altre persone. Ma il reato al quale fa riferimento l'accusa è stato commesso ad agosto, in un giorno nel quale Anna e il suo compagno erano in vacanza all'estero. Ci sono le prove, precisa Sinopoli, e grazie a queste dopo 19 giorni la donna esce di prigione per mancanza di indizi. Ma la Procura ne chiede comunque il rinvio a giudizio. "Non sappiamo come andrà a finire" - ammette il legale. E se De Camillis - scenografo per Steno, Tornatore, Rosi - parla di "indagini fatte con superficialità", l'attrice che dà voce e volto ad Anna, Luisa Ranieri, alza il tiro: "La giustizia in questo Paese fa schifo, le persone perbene accusate ingiustamente non riescono a venirne fuori ma i delinquenti sì". E le conseguenze sulla psiche di un evento del genere sono state spiegate dalla psichiatra Pisani: "Chi è accusato ingiustamente vive un evento altamente stressante. Si chiama disturbo post-traumatico da stress e provoca senso di impotenza, incapacità di riconoscere l'ambiente in cui si vive, blocco cognitivo, stato di ansia e di angoscia. E questi sintomi, purtroppo, non scompaiono neanche dopo che la situazione che ha scatenato il disturbo si risolve". La Provincia di Roma ha patrocinato il progetto insieme all'assessorato alla Cultura della Regione Lazio. Il cortometraggio, riconosciuto dal Mibac di interesse per la cultura nazionale, è distribuito dall'Istituto Luce.

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di Redazione
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