Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Non aveva terminato un compito e la maestra lo punisce

Rinchiuso in una stanza buia, bimbo muore per lo shock


Rinchiuso in una stanza buia, bimbo muore per lo shock
23/02/2012, 18:02

KARNAL (India) – La scuola dovrebbe essere un luogo in cui apprendere e sentirsi protetti dagli educatori. Dovrebbe essere così, ma purtroppo non sempre ciò avviene. La triste storia di Pankaj, un bimbo di 6 anni morto in seguito allo spavento per esser stato rinchiuso in una stanza buia dalla maestra ne è l’esempio lampante. Il piccolo – che vive a Karnal in India -  non aveva terminato i compiti che gli erano stati assegnati e la maestra, per punirlo, lo ha rinchiuso per diverse ore nel bagno, completamente al buio. Lo spavento è stato così forte che il piccolo – dopo 55 giorni di pena – è deceduto. Il ragazzo è caduto in uno stato di shock presumibilmente a causa dell’atteggiamento disumano e insensibile della maestra, prima di ammalarsi. Il piccolo è morto il 19 febbraio.
Secondo i genitori del bambino, Jaiver Singh e Reena, le uniche responsabili della morte del loro figlio sono le autorità scolastiche,sostenendo che dopo aver rinchiuso Pankaj in bagno l’insegnante avrebbe dimenticato di aprire la porta.
Solo dopo quando le lezioni terminarono, Sagar e suo fratello maggiore si accorsero che il piccolo mancava dallo scuolabus, sul quale l’alunno non era mai arrivato. Tuttavia, il dirigente scolastico, Rana Bablu, ha dichiarato che il bambino probabilmente era già malato in precedenza e che la sua morte sia riconducibile a qualche patologia specifica: posizione rifiutata dai parenti dello studente, i quali hanno assicurato che la giovane vittima godeva di ottima salute. L’incidente si è svolto il 27 dicembre scorso: secondo la tac e la risonanza magnetica che gli erano state fatte a gennaio, il bambino era in ottime condizioni. I medici hanno detto di escludere segni riconducibili a un trauma. Pankaj è stato portato all’ospedale di Arpana la sera del 6 febbraio, in stato di incoscienza per poi essere dimesso il 12. Al giovane paziente sarebbe stato diagnosticata una panencefalite sclerosante subacuta, un disturbo cerebrale legato ad infezione da morbillo.

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©