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La denuncia di Anev: "Si rischia il fallimento nazionale"

Rinnovabili, con tagli settore eolico a rischio


Rinnovabili, con tagli settore eolico a rischio
24/08/2011, 19:08

ROMA - I tagli all'energia eolica rischiano di far fallire un'industria nazionale già allo stremo. Lo ha detto Simone Togni, presidente dell'Anev (Associazione nazionale energia del vento) al Meeting di Rimini, nell'ambito del convegno «Il ruolo delle utilities nella nuova strategia europea per l'energia e l'ambiente». Secondo Togni, «l'ennesimo tentativo di attacco inaccettabile all'energia da fonte rinnovabile eolica portato senza alcuna pianificazione o concertazione e a pochi giorni dall'emanazione dei provvedimenti di riordino del settore rischia di ritorcersi come un boomerang contro il Governo, bloccando anche la crescita di un settore che, invece, è strategico per il rilancio dell'economia». Il settore eolico, si legge nella nota dell'Anev, «è stato in questi ultimi anni oggetto indiscriminato di assalti e sgambetti continui che hanno determinato uno stop alle nuove iniziative che oramai perdura da oltre un anno a causa del taglio retroattivo dei ritorni di oltre il 35% che questa tecnologia ha già subito». «La grave situazione nazionale e internazionale che viviamo - aggiunge il presidente dell'Anev - ha inoltre portato non più di 6 mesi fa il comparto eolico ad accettare, responsabilmente, un ulteriore riduzione per cinque anni del 22% dei ritorni previsti introdotti con il Decreto di recepimento della Direttiva Comunitaria sulle Fonti Rinnovabili». «Il Governo - conclude Togni - ha necessità di fare cassa e questo lo comprendiamo visto il momento critico che stiamo vivendo, ma le misure e la corretta ripartizione tra i vari settori deve essere equa. Sull'energia rinnovabile da fonte eolica non si può pensare di applicare questa ulteriore tassa dopo i tagli drammatici e retroattivi già fatti».

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di Valerio Esca
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