Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

Coinvolto anche l'amministratore delegato di Pomigliano

Rinvio a giudizio per Marchionne per discriminazione contro la Fiom?


Rinvio a giudizio per Marchionne per discriminazione contro la Fiom?
29/03/2013, 19:49

NOLA (NAPOLI) - La Procura di Nola, in provincia di Napoli, ha mandato un avviso di conclusione indagini (atto che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio) a Sergio Marchionne, in qualità di amministratore delegato della Fiat, e a Sebastiano Garofalo, amministratore delegato di Fabbrica Italia (la società controllata dalla Fiat che gestisce la fabbrica di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli). Le accuse sono il mancato rispetto dei diritti sindacali degli iscritti alla Fiom e discriminazione verso gli stessi. 
L'azienda ha risposto con una nota: "Tale iniziativa è l’ennesima espressione dell’inusitata offensiva giudiziaria avviata dalla Fiom nei confronti di Fiat da più di due anni, con la promozione, sulla sola questione del riconoscimento dei diritti sindacali, di 62 ricorsi, 45 dei quali decisi da 22 giudici in favore dell’azienda, 7 in favore della Fiom, 7 con rinvio alla Corte Costituzionale per la questione di legittimità costituzionale delle norme da applicare e 3 non ancora definiti. Fiat ha già più volte precisato che le contestazioni mosse da Fiom non hanno fondamento alcuno e per tale ragione si è opposta ad ogni provvedimento giudiziario, nessuno dei quali definitivo, che le ha in qualche modo accolte e tanto continuerà a fare".

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©