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RISCOSSIONI: IL GOVERNO APPROVA LA PROPOSTA DI NOI CONSUMATORI


RISCOSSIONI: IL GOVERNO APPROVA LA PROPOSTA DI NOI CONSUMATORI
29/07/2008, 09:07

 

Riscossioni, il governo accoglie alcune proposte di “Noi Consumatori”: “Il decreto legge 112/08 concede al contribuente la possibilità di pagare a rate e rende nulle le procedure espropriative (devono essere sospese) delle case vendute a valore catastale. Soddisfatto l’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’associazione “Noi Consumatori”, che aveva raccolto 150mila firme per modificare la normativa: “Con le novità stabilite dal decreto 112 in favore dei contribuenti in tema di debiti con l’erario - afferma - Equitalia dovrà subito sospendere tutte le procedure espropriative e vendite della case all’asta disposte con parametri e valori oramai illegittimi. Si tratta di un bel passo in avanti, ma sono consapevole che resta ancora molto da fare per ristabilire un rapporto di fiducia tra contribuente ed istituzioni e per veder applicati i giusti principi di correttezza, trasparenza e buona fede da parte dell’agente della riscossione tributi”.
“Il decreto legge del governo Berlusconi, approvato anche grazie alle numerose proteste e battaglie legali promosse da Noi Consumatori - spiega Pisani -, stabilisce la possibilità di rateizzazione dei reali debiti con l’agente della riscossione fino a 72 rate, l’eliminazione dell’obbligo di una garanzia-polizza fideussoria per le richieste di rateizzazione di importi superiori a 50mila euro e ai fini dell’individuazione del prezzo di partenza delle aste aventi ad oggetto beni immobili tiene conto del valore catastale moltiplicato per tre, quindi si pone fine alle speculazioni di molti soggetti che scippavano le case dei contribuenti a mero valore catastale aggiungendogli al danno anche la beffa”.
Il Comitato vittime della riscossione, che fornisce informazioni ai consumatori, tramite lo sportello informatico su www.noiconsumatori.it, oltre a consigliare di presentare denunce ed esposti ai carabinieri e polizia contro ogni tipo di sopruso, nonché di scaricare il modulo per difendersi e chiedere rimborsi del maltolto, ha avviato anche una raccolta di firme ed adesioni per la richiesta di revoca della concessione alla società di riscossione Equitalia, proprio alla luce delle violazioni delle regole deontologiche e l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta.
 
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di Giancarlo Borriello
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