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Rissa per l'affidamento dei figli nel Napoletano


Rissa per l'affidamento dei figli nel Napoletano
19/03/2009, 14:03

Un litigio tra due ex coniugi per l'affidamento dei figli è degenerato in una mega rissa durante la quale un uomo frattura un braccio ad un carabiniere. E' accaduto a Pomigliano d'Arco (Napoli): sette persone, tutte legate da vincoli di parentela, sono finite in manette con le accuse di rissa e resistenza a pubblico ufficiale, dopo essere state medicate per le contusioni riportate durante il litigio: Salvatore F., 31 anni, già noto alle forze dell'ordine, i suoi fratelli Saverio, 36 anni, Aniello (24), Gioacchino (39); Angela P., 35 anni, Giuseppina R. (28), e Pierina C. (41). I fatti sono avvenuti in via Roma, dove i militari della compagnia di Castello di Cisterna, al comando del capitano Orazio Ianniello, sono intervenuti in seguito ad una segnalazione telefonica, per sedare una lite tra due ex coniugi, che discutevano per l'affidamento dei figli. Salvatore F., però, è rientrato nella propria abitazione per procurarsi un bastone con il quale ha cercato di malmenare l'ex moglie. A quel punto sono intervenuti, oltre ai militari, anche i parenti dell'uomo, che cercavano di difendere la donna dalla furia dell'ex marito. In poco tempo la lite familiare si è trasformata in una mega rissa, nel corso della quale l'uomo ha sferrato una bastonata ad un carabiniere, fratturandogli un braccio, mentre altri due hanno riportato un trauma contusivo ad un polso, ad una mano, ed un trauma toracico. Alla fine i militari hanno bloccato ed arrestato l'intero nucleo familiare, che è ora in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

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di Redazione
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