Cronaca / Curiosità

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Il titolare Lorenzo Vedovi ha spiegato la sua provocazione

Ristorante marchigiano vieta l'ingresso ai politici

Paolini, Lega: "A quando la stella gialla come gli ebrei?"

Ristorante marchigiano vieta l'ingresso ai politici
29/04/2012, 21:04

FERMIGNANO (PESARO URBINO) - Stop ai politici di qualsiasi livello, colore e provenienza nel suo ristorante. Lo ha deciso Lorenzo Vedovi, titolare della locanda 'La Brace' di Fermignano, in provincia di Pesaro Urbino. Il ristoratore ha sottolineato che non si tratta di un divieto vero e proprio, ma "un consiglio a tutti i rappresentanti di partiti politici a non varcare la soglia di questo posto incontaminato". Vedovi ha lanciato "una provocazione per attirare l'attenzione sul fatto che oggi gli imprenditori sono costretti a fare gli equilibristi".
Un cartello all'ingresso della locanda invita, dunque, i politici a girare alla larga, "viste le problematiche esasperanti che si stanno vivendo in questo nostro splendido paese, causate dalla vostra categoria", come ha rimarcato il titolare de 'La Brace'. Vedovi ha specificato che "non tutti sono corrotti e responsabili dei problemi che il nostro paese sta attraversando, ma fino a quando non vi sarà chi denuncerà i propri colleghi colpevoli di illeciti, i politici sono pregati di non varcare la soglia del mio ristorante".
Non tutti l'hanno presa bene questa provocazione. Il coordinatore regionale della Lega Nord Luca Rodolfo Paolini si è chiesto sarcasticamente: "A quando l'obbligo per chi fa politica di girare con una stella gialla sulla giacca, come gli ebrei sotto Hitler?". Paolini ha anche dichiarato di voler sfidare "il proprietario a impedirmi di entrare. La cosa che dovrebbe preoccupare tutte le istituzioni e il presidente della Repubblica per primo, è il preoccupante livello di aggressività, bassezza e qualunquismo cui si è giunti in Italia, grazie a una pluriennale campagna di denigrazione sistematica del Parlamento e della politica in generale". Solidarietà al leghista è arrivata dal deputato campano del Pdl Vincenzo D'Anna: "Il clima di odio e livore contro Berlusconi si è esteso a tutti. Complici guitti, comici, demagoghi alla Di Pietro, giornalisti milionari alla Santoro e Travaglio, giornali di regime e i grandi potentati economici che ne detengono la proprietà che giocano allo sfascio del sistema democratico".

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di Emanuele De Lucia
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