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Risultati positivi nella lotta al fenomeno dei roghi di rifiuti


Risultati positivi nella lotta al fenomeno  dei roghi di  rifiuti
10/03/2011, 16:03

Procede con successo l’azione di prevenzione pianificata, dall’ottobre scorso, in periodiche riunioni in prefettura, per contrastare il fenomeno dei roghi di pneumatici, rifiuti e materiali di risulta sversati illegalmente nella zona tra le province di Napoli e Caserta conosciuta come la “terra dei fuochi”.
Nell’ultimo incontro, tenutosi stamattina in prefettura per un punto di situazione, sono stati illustrati i significativi risultati conseguiti nell’azione di contrasto condotta da ottobre ad oggi.
Questi i dati degli interventi messi in campo che hanno visto impegnati:
- la Polizia di Stato sul quartiere di Scampia e sul Comune di Giugliano di Napoli con 453 persone identificate e 241 veicoli controllati;
- l’Arma dei Carabinieri sui comuni di Casoria ,Poggiomarino,Ottaviano,Afragola, Castello di Cisterna, Marano Melito e Calvizzano con 140 arresti per abbandono di rifiuti,in 70 casi di tipo pericoloso, 101 controlli disposti, 8 persone arrestate e 2 denunciate per aver dato fuoco ai rifiuti; inoltre sono state individuate numerosissime discariche abusive di cui è stata segnalata l’esatta ubicazione ai 38 comuni interessati per procedere alla rimozione dei rifiuti;
- la Guardia di Finanza con 4 arresti, nonché 7 persone denunciate a piede libero,il sequestro di un’area e di 5,200.00 Kg di rifiuti industriali, numerosi, inoltre, i controlli di natura fiscale sia presso esercizi di gommisti che su mezzi trasporto;
-i Vigili del Fuoco con circa 1000 interventi per gli incendi di R.S.U., 32 per quelli di pneumatici e 71 per roghi di materiale plastico;
-il Corpo Forestale dello Stato con 252 controlli, 7 persone denunciate e 6 aree sequestrate ; l’attività svolta ha consentito di realizzare una banca dati su tutte le aree sottoposte a sequestro per illecito sversamento di rifiuti, con l’aggiornamento, in tempo reale, sulle successive opere di bonifica.
La Polizia Provinciale, in sinergia anche con le Polizie municipali di Giugliano in Campania e Qualiano ha elevato 59 verbali di contestazione nei confronti di titolari di attività di gommista in relazione alla irregolare tenuta dei registri di carico e scarico, effettuato 8 sequestri amministrativi e 7 sequestri penali,inoltre sei persone sono state denunciate all’A.G..
La Polizia ambientale del Comune di Napoli ha svolto controlli presso 200 gommisti, elevando 38 verbali per un importo di euro 326.000,00.
Anche l’Ispettorato del lavoro ha effettuato 47 accessi presso officine di riparazione e vendita di pneumatici dove sono stati riscontrati 14 lavoratori irregolari ,18 in nero e adottati 5 provvedimenti di sospensione dell’attività.
All’incontro odierno, presieduto dal prefetto De Martino, hanno partecipato il prefetto di Caserta, Monaco, l’assessore regionale all’agricoltura Amendolara, il vice presidente della commissione regionale speciale per le bonifiche ambientali,i Sindaci e amministratori dei Comuni di Qualiano, Calvizzano, Marigliano, Acerra, Pomigliano D’Arco, Villaricca, il Commissario di Casoria, i vertici delle Forze dell’Ordine, il Comandanti regionale e provinciale del Corpo forestale dello Stato,il vice direttore regionale dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dell’Amministrazione Provinciale, della Polizia Provinciale, delle Polizie Municipali di Giugliano in Campania, Marano ,Melito, Mugnano, Napoli, Palma Campania,Sant’Antimo,dell’ARPAC,dell’Ispettorato provinciale del Lavoro e dell’ASL NA2.
In conclusione di riunione si è convenuto che il livello di attenzione sul fenomeno deve rimanere alto e che anzi l’attività di contrasto messa in campo da tutti va accentuata con l’approssimarsi della stagione più secca. In tal senso il Questore terrà una riunione tecnica con tutte le Forze dell’ordine, in particolare con i servizi tematici di ciascuna, per il coordinamento operativo degli interventi.
Il prefetto ha sollecitato i Sindaci perché, in ragione della gravità del fenomeno che interessa i loro territori, adottino scelte politiche che privilegino la tutela dell’ambiente e della salute e ha chiesto alla Regione di valutare misure di supporto per i comuni più attivi nel contrasto del fenomeno.
In quest’ottica l’ARPAC si è impegnata a predisporre una circolare ai comuni per evidenziare come i rifiuti in questione, che giacciono su suolo pubblico,siano generalmente assimilabili a quelli solidi urbani e pertanto possano essere rimossi senza che occorra procedere alla caratterizzazione, con indubbie economie per gli enti locali.
Il prefetto ha, poi, chiesto al Corpo Forestale dello Stato di impegnarsi in un progetto di riqualificazione delle aree bonificate attrezzandole con essenze arboree; anche l’Assessore Amendolara ha dichiarato l’interesse della regione all’iniziativa offrendo la disponibilità dei sedici vivai delle foreste regionali ai quali i sindaci potranno attingere per la sistemazione a verde delle aree ripulite dai rifiuti. “L'Assessorato- dichiara Amendolara-lo scorso dicembre, ha attivato in sinergia con la Sma, un servizio, in via sperimentale, di sorveglianza, avvistamento, pattugliamento e pronto intervento anti incendio nelle aree colpite dall'emergenza diossina, noto come il progetto “I tutor nel territorio agricolo Napoli- Caserta”. Dai primi risultati – annuncia Amendolara- emerge che per la provincia di Caserta le mini-discariche individuate sono 232, di cui 198 censite dai tecnici, mentre per la provincia di Napoli le mini- discariche ai bordi delle strade rilevate sono 173, di cui 70 censite dai tecnici. Due mesi di lavoro-aggiunge- non sono sufficienti ad una conoscenza approfondita e omogenea del territorio , ma sicuramente i risultati cominciano a dare risposte più esaustive ed analitiche rispetto alla problematica e ci consentono di mettere in atto azioni più pervasive.Pertanto -conclude-invierò una nota in questi giorni ai sindaci dei Comuni coinvolti, invitadoli ad apporre nell'area di loro competenza manifesti di ordinanza, per comunicare alla cittadinanza l'esitenza del progetto e per sensibilizzarla affinchè certe azioni non vengano più compiute.”
Il prefetto De Martino ha sottolineato, infine, che “l’attività di contrasto disposta ha prodotto un altro risultato, ugualmente importante, quello di determinare un effetto di deterrenza facendo venir meno quell’ illusorio senso di impunità e ripristinando invece il rispetto della legalità e dell’ambiente; questo il valore aggiunto di un fronte compatto in cui ognuno Istituzioni, Enti locali, Forze dell’Ordine ,Vigili del fuoco, ha fornito il proprio positivo contributo”.
Tra due mesi è stata pianificata una ulteriore riunione di monitoraggio e verifica delle attività svolte e dei risultati raggiunti.

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di Redazione
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