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Dei quattro aggressori, tre sono giovani militari

Risvolti sul caso della studentessa violentata a Pizzoli

Attesi i risultati del Ris si Roma

Risvolti sul caso della studentessa violentata a Pizzoli
17/02/2012, 17:02

AQUILA - Continuano le indagni sul presunto stupro subito dalla ragazza ventenne nella notte tra sabato e domenica scorsa a Pizzoli.    Da poco giunta la notizia   di una svolta sul caso.
 Dei quattro ragazzi che avrebbero aggredito la ragazza all’uscita della discoteca Guernica, tre sono militari del  33esimo reggimento artiglieria Acqui, mentre la quarta è un giovanedell’aquilano, forse fidanzato.
I giovani sospettati  sono stati così scritti sul registro degli indagati dal pm David Mancini.
Secondo quanto  riportato dagli inquirenti, i quattro accusati a vario titolo, erano stai fermati da due buttafuori e dal gestore della discotea subito dopo il ritrovamento della  studentessa, intorno alle 3:30 di domenica mattina, mentre cercavano di allontanarsi dal locale a bordo di una macchina.
Attesi nei prossimi giorni i risultati degli esami tecnico-scientifici del Ris di Roma, da cui non si esclude l’opportunità di ottenere ulteriori prove o nuovi sviluppi. Altri atti attualmente restano ancora secreti.
Il militare originario dell’Avellinese, uno dei quattro accusati, sarebbe quello ad avere la posizione più delicata. A renderla tale, una  prima dichiarazione nella quale negava il rapporto sessuale smentita, in un secondo momento, da una seconda dichiarazione in cui confessava l’avvenuto rapporto ma con la precisazione  che la ragazza era consensiente. Non sono a suo favore le testimonianze del gestore del locale e dal buttafuori che lo hanno bloccato con la camicia e una mano sporca di sangue, poco dopo il ritrovamento della giovane lasciata in mzzo alla neve, svenuta e insanguinata.
Le analisi e i test effettuati sulla studentessa della facoltà di Ingegneria dell'Aquila, originaria di Tivoli (Roma),  hanno accertato la presenza di un tasso alcolico rilevante ma le prime ipotesi suggeriscono che la giovane ventenne possa essere stata costretta a benere. Assenti tracce di stupefacenti.
Anche l’amica del cuore della vittima è al vaglio degli inquirenti. La ragazza è stata ascoltata ieri dagli inquirenti in Pocura, come persona informata dei fatti. Dopo aver passato la serata con l’amica, sarebbe andata via circa un ora prima del grave episodio.

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di Alessia Tritone
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