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Funerali celebrati con rito ebraico nella città natale

Rita Levi Montalcini, camera ardente al Senato. Il 2 funerali a Torino


Rita Levi Montalcini, camera ardente al Senato. Il 2 funerali a Torino
31/12/2012, 09:47

Sarà aperta oggi dalle 15:30 alle 21 al Senato, la camera ardente per l’ultimo saluto a Rita Levi Montalcini, che si è spenta ieri all’età di 103 anni.  I funerali saranno celebrati, invece, il 2 gennaio a Torino, città natale, con rito ebraico e in forma strettamente privata. La scienziata verrà sepolta accanto alla sorella. Saranno presenti, per l’ultimo saluto alla Montalcini, anche il presidente della Repubblica e il presidente del Senato, Renato Schifani
Tanti i messaggi di cordoglio giunti da esponenti politici, per ricordare la donna che ha saputo cambiare il mondo della medicina.
“Con lei l'Italia perde un grande scienziato e una grande donna, ma la sua figura e il suo insegnamento rimarranno sempre vivi nel nostro ricordo e continueranno a costituire motivo d'orgoglio per il nostro Paese", dichiara il presidente del Senato, Roberto Schifani. Il presidente della Camera Gianfranco Fini, invece, la ricorda così: "Con Rita Levi Montalcini scompare una grande italiana animata da un profondo amore per il suo Paese e per le sue istituzioni democratiche".
"È stata una donna che ha testimoniato la sua passione per la scienza ed è stata educatrice delle giovani generazioni, credendo fermamente nella trasmissione del sapere", dice il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, mentre per Piera Levi-Montalcini, nipote della scienziata e consigliere comunale a Torino nel gruppo dei Moderati: "È un faro di vita che si è spento. La sua più grande lezione? La tenacia. Ha insegnato ai giovani a non mollare mai, impegnando se stessi nella ricerca come nella vita".
Roberto Cota, governatore del Piemonte, esprime il cordoglio della regione: "Per noi è un vero onore che sia nata a Torino e che da qui abbia poi fatto tanta strada, dedicando la sua vita alla scienza, raggiungendo altissimi meriti in campo scientifico". Mentre il sindaco del capoluogo piemontese, Piero Fassino, ricorda così la senatrice a vita, alla quale nel 1987 Torino conferì la cittadinanza onoraria: "Ci sono personalità destinate a interpretare simboli e a incarnare ideali. Così è stato per il premio Nobel Rita Levi Montalcini, mente straordinaria con la forza morale delle anime più nobili".
Anche il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha voluto ricordare Rita Levi Montalcini e lo ha fatto con un messaggio su facebook: "Una donna che allo stesso tempo ci ha reso orgogliosi di essere italiani e cittadini del mondo". Per Rosy Bindi, presidente dell'Assemblea nazionale Pd, la Montalcini "lascia un segno inconfondibile in tutto il mondo del genio femminile non solo nel campo della medicina, dove aveva conquistato il premio Nobel e prestigiosi riconoscimenti internazionali. La ricorderemo non solo per i suoi successi, il suo infaticabile lavoro, ma anche per la sua autentica passione civile, l'amore per la democrazia e le tante battaglie per la promozione della dignità della donna, i diritti umani, la giustizia, la pace". E su Twitter Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, scrive: "Ci inchiniamo alla memoria di Rita Levi Montalcini, grande donna che ha onorato la ricerca le istituzioni e prima di tutto la Repubblica Italiana".
"Una donna carismatica che ha dato lustro al nostro Paese", è il commento del presidente del Consiglio Mario Monti. "Ha saputo unire l'eccellenza della ricerca con una forte passione civile" dice il ministro della Salute Renato Balduzzi. "Grande donna, ha onorato l'Italia", afferma il leader del Pd Pierluigi Bersani. E anche Silvio Berlusconi, in una nota, "si unisce a tutti gli italiani che in questo momento le rendono omaggio". "Onoriamola fermando la fuga di cervelli dall'Italia", dice invece Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio. Per il leader di Sel Nichi Vendola "con lei si spegne una delle voci più nobili e cristalline dell'Italia democratica".

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di Erika Noschese
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