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Era a 16 miglia dalla costa della Sardegna

Ritrovata la corazzata Roma, affondata dai tedeschi nel 1943


Ritrovata la corazzata Roma, affondata dai tedeschi nel 1943
28/06/2012, 16:06

SARDEGNA - Era una delle più belle navi costruite dall'Italia - e non solo - nella Seconda Guerra Mondiale. Parlo della corazzata Roma, nave con una storia abbastanza particolare. Varata nel 1942, venne colpita da una bomba dopo pochi mesi di servizio (trascorso per lo più in porto) mentre era all'ancora nel porto di La Spezia. I lavori di riparazione erano appena finiti quando l'8 settembre 1943 venne firmato l'armistizio tra Italia e forze alleate. Il giorno dopo, in ossequio a quegli accordi, la Roma e diverse altre unità salparono dal porto ligure per andare in Sardegna ed evitare che i tedeschi se ne impadronissero. Ma gli aerei tedeschi la individuarono e due aerei Foccke Wulf 190 la colpirono, ciascuno con quella che allora era una novità, una bomba-razzo filoguidata. La prima bomba la colpì nella zona delle eliche, fermandola; la seconda la colpì a prua, nel deposito munizioni. Questa seconda esplosione la squarciò in maniera gravissima, affondandola in soli 20 minuti. Su 1910 uomini di equipaggio, poco più di 600 sopravvissero.
Ma dopo quasi 70 anni, il relitto non era stato ancora trovato, dato che non era noto esattamente il punto in cui era affondata. Non che fosse difficile vederla: si tratta di una nave lunga 240 metri e larga 33. Ma il fondale di 1000 metri su cui il relitto si era adagiato, rendeva difficile trovarlo. Tanto che è stato necessario usare un robot subacqueo - chiamato Pluto Palla - per trovarlo. E c'è, anche se ovviamente è coperto di incrostazioni e confuso nelle asperità del fondale. Ma sono state riconosciute le batterie contraeree - usavamo le mitragliatrici Breda, quindi la forma era peculiare - e quindi si è sicuri che si tratti della nave italiana.

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di Antonio Rispoli
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