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I corpi martoriati, uccisi e poi segati in quattro parti

Ritrovati i corpi dei due ras del contrabbando -video


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Ritrovati i corpi dei due ras del contrabbando -video
17/02/2017, 12:01

NAPOLI-  Gli investigatori li cercavano dallo scorso 31 gennaio, quando avevano fatto perdere le loro tracce nel malfamato rione Salicelle, ad Afragola. Sono stati ritrovati ieri pomeriggio i cadaveri di Luigi Rosciano, 53 anni di Mugnano, e Luigi Ferrara, 43 anni, originario di Casoria e fratello di un pentito di camorra suicidatosi in carcere. I corpi tagliati a metà, di netto, all’altezza del bacino, probabilmente quando i due erano ancora vivi e poi infilati in 4 buste di plastica nera, sotterrate a circa un metro di profondità, ai piedi di una mimosa in fiore, forse per coprire il nauseabondo odore della composizione, o forse per segnare il luogo della sepoltura.

I due uomini, considerati dagli inquirenti boss del contrabbando, sono stati visti l’ultima volta allontanarsi insieme a bordo di una Fiat idea. La scomparsa di Ferrara era stata denunciata il primo febbraio dalla moglie ai carabinieri di Casoria, mentre il giorno dopo la polizia aveva trovato l’auto di Rosciano con gli interni sporchi di sangue. I due corpi martoriati sono stati ritrovati grazie ad una soffiata o addirittura tramite la collaborazione di un terzo uomo, coinvolto nel rapimento delle due vittime, che ha condotto gli agenti del Commissariato di Afragola in quel campo incolto di località Ferrarese, a ridosso di una discarica.  Qui la polizia si è trovata dinanzi ad uno spettacolo raccapricciante, i corpi erano in avanzato stato di decomposizione. Sul posto è al lavoro anche la Scientifica per riuscire ad individuare quanti più indizi possibile. I resti di Rosciano e Ferrara sono stati inviati presso l’Istituto di medicina legale del Secondo Policlinico di Napoli per l’esame autoptico.        

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di Marta D'Emilio
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