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Non voleva tornare a scuola: "I bulli mi perseguitano"

Ritrovato il 12enne scomparso nel Torinese


Ritrovato il 12enne scomparso nel Torinese
14/09/2010, 18:09

TORINO - Alexander, 12 anni, romeno, a scuola non ci voleva mettere più piede. Lui è uno di quelli che studia: è bravo, attento, ha ottimi voti. Ma questo ai suoi compagni di classe proprio non andava giù. L’anno scorso era diventato il bersaglio di alcuni bulletti della scuola; lo “zimbello” per il semplice motivo di essere uno studente modello. Per un anno intero ha dovuto subire le angherie dei suoi compagni. Poi un’estate trascorsa nel terrore di tornare tra i banchi, ad essere nuovamente preso di mira dai suoi “amici nemici”.
Al suono della campanella, ieri mattina, è riuscito a convincere i suoi genitori a non mandarlo a scuola. “Voleva restare a casa a badare alla sorellina…” diranno poi ai carabinieri i suoi.
Alexander però stamattina non aveva alibi. Doveva tornare in classe. Decide così di scappare, per non tornare in quella scuola dove non si sentiva a suo agio. A Maglione, paese in provincia di Torino dove abita con la sua famiglia, scatta immediatamente l’allarme.
Dopo più di dieci ore si serrate ricerche il ragazzino di dodici anni viene trovato dai militari dell’Arma sulla strada statale tra Maglione e Borgo d'Ale: Alexander ha provato a nascondersi alla vista dei carabinieri, che lo hanno comunque raggiunto. Ora sta bene e in questo momento si trova già a casa.
Il motivo per il quale ha tentato la fuga lo spiegherà più tardi ai carabinieri: Alexander non voleva tornare a scuola e, soprattutto, non voleva più vedere alcuni compagni che lo prendevano in giro. Era terrorizzato dall'idea di riprendere la scuola. Una paura covata per tutta l'estate ed esplosa oggi, suo primo giorno di scuola. Motivo di tanta paura, secondo quanto si apprende, sarebbero stati alcuni alunni che come lui frequentano le scuole medie a Vestignè. Negli ultimi mesi dello scorso anno scolastico sembra infatti che lo avessero preso di mira con scherzi e battutacce perchè gelosi dei suoi voti alti.

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di Davide Gambardella
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