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Venne trafugato all'interno di una scuola, un denunciato

Ritrovato il pc rubato ad una bambina disabile a Napoli


Ritrovato il pc rubato ad una bambina disabile a Napoli
24/06/2010, 17:06

La “rivincita”, come l’hanno chiamata i poliziotti, è arrivata otto giorni dopo. La piccola Teresa l’aspettava dal 16 giugno, quando ignoti s’intrufolarono all’interno dell'istituto comprensivo Russo II, quartiere Pianura, e portarono via il computer portatile che utilizzava per comunicare col mondo.Un pc fuori dal comune, che le permetteva di esprimersi e di imparare. Lei è un’alunna disabile, ha gli occhi grandi ed un sorriso che irradia tutta la scuola di via Napoli. Vive completamente immobile, trascorre gran parte della sua giornata seduta su una carrozzina. E quel computer, sparito ad opera di ignoti, rappresentava l’unico mezzo della sfortunata bambina per stabilire un contatto con gli altri. La sua storia ha toccato immediatamente il cuore di tutti, in primis degli agenti del commissariato Pianura. In tempi rapidi infatti hanno dato il via alle indagini e sono riusciti a trovare il prezioso pc affidato alla ragazzina. “Lei, attraverso un vocalizzatore e ad un programma provvisto di simboli, riesce a comunicare così con noi…” spiega l’insegnante di sostegno di Teresa. La polizia questo lo sapeva bene, e forse anche i malviventi che il 16 giugno hanno fatto irruzione all’interno della Russo II. Un raid dove hanno portato via di tutto, dai materiali edili ai registri di classe. A seguito di accurati controlli, e perquisizioni scattate all’interno di alcune abitazioni, i poliziotti diretti dalla dottoressa Antonella Palumbo hanno ritrovato il portatile a casa di un pregiudicato di 28 anni, successivamente denunciato all’autorità giudiziaria in stato di libertà per ricettazione. E ieri è stata festa. Perché lo Stato si è preso la sua rivincita sulla criminalità dilagante in città ed ha dato un segnale forte: a Pianura, realtà difficile della città di Napoli, la polizia c'è.
Teresa arriva a scuola intorno alle dodici. Ad attenderla, oltre agli “uomini in blu” e al sostituto commissario Josuè Di Mauro, c’è l'ispettore responsabile dell'ufficio volanti del commissariato locale, la sua insegnante di sostegno, Alessandra Scoppetta, la preside Adele Barile e tanti fotografi. “Oggi sei tu la diva...”, le dice un collaboratore scolastico. Ed è così. Teresa non può muoversi, è costretta a vivere la sua esistenza su una sedia a rotelle a causa di una distrofia muscolare congenita. Quando però uno degli agenti le porge il pc sorride, alza il braccio, cambia espressione del volto. È il suo modo di dire “grazie”. Teresa ha grandi difficoltà, ma col suo portatile può farsi capire da tutti. È sufficiente il semplice movimento degli occhi per spostare il puntatore del mouse e comunicare con i suoi compagni e con la docente. Il computer, valore economico 6mila euro, per lei rappresentava tutto. “Era vitale per lei – sottolinea Di Mauro –e per noi è stata una vera e propria sfida risolvere questo caso in tempi record”. Missione compiuta. La polizia è riuscita a far tornare il sorriso sul volto di Teresa. Ora l’intera scuola è stata ufficialmente adottata dal commissariato Pianura: la Russo II non sarà mai più sola. "Ma vogliamo che anche le altre istituzioni ci diano una mano - aggiunge la preside Adele Basile - In questi anni abbiamo registrato diversi atti vandalici, in queste condizioni è difficile tirare avanti".       

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di Davide Gambardella
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