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La proposta: tracciabilità completa per l’oro bianco

Rivellini, Mozzarella-Party all’Europarlamento


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Rivellini, Mozzarella-Party all’Europarlamento
02/02/2010, 18:02

BRUXELLES – Ancora una volta il Sud torna protagonista in Europa, ancora una volta grazie all’europarlamentare del Ppe Enzo Rivellini. Dopo la difesa a spada tratta della lingua napoletana, è la volta della mozzarella. La proposta presentata all’Europarlamento giovedì è di quelle veramente ambiziose: piena tracciabilità di ogni prodotto, ingredienti compresi, per tutelare uno dei simboli del Sud Italia contro ogni contraffazione e adulterazione.
“Mozzarella e latte di bufala, - ha affermato Rivellini, - continuano ad essere al centro di truffe e contraffazioni che alle volte destano inquietanti sospetti di mirate azioni di sabotaggio e pertanto le istituzioni comunitarie hanno il dovere di intervenire per impedire che singoli ed isolati episodi gettino fango su un’intera filiera produttiva che assicura posti di lavoro in Campania e nel Sud Italia”. Si parla, ovviamente, degli allevatori e produttori disonesti, che mescolano latte di bufala col vaccino, o usano prodotti scadenti immettendo poi sul mercato caseari non solo di pessima qualità, ma anche potenzialmente pericolosi per il consumatore.
E nel novero delle mattonate sull’oro bianco non può non entrarci il recente scandalo del presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala, sorpreso ad allungare il latte per la produzione della mozzarella. Una questione sicuramente di rilievo ma da approfondire, sia in termini tecnici che burocratici. Le analisi sono infatti ancora in corso e, restando nel campo delle procedure, sono molti coloro che ritengono illegittimo il commissariamento del consorzio da parte del ministro Zaia. Resta da sperare che, nel caso l’iniziativa firmata Rivellini vada in porto, si intensifichino anche i controlli da parte delle forze dell’ordine per evitare le frodi. Dopo le analisi contraffatte sui bovini affetti da brucellosi, ovviamente effettuate con la regia della Camorra Spa (e per la precisione dal sodalizio dei Casalesi), non è difficile immaginare che la longa manus della malavita organizzata si adoperi anche per aggirare l’ennesima misura a tutela del consumatore, del produttore, e del mercato.
Intervenuti alla manifestazione pubblica centinaia di ospiti istituzionali tra deputati, presidenti e vice delle commissioni e delle delegazioni parlamentari, oltre a funzionari della commissione agricoltura presso il Parlamento Europeo. Presente anche una delegazione di allevatori, che si sono occupati anche dei ‘rifornimenti’ per la successiva degustazione.
“E’ necessario, - ha aggiunto Rivellini, - che venga approvata quanto prima la legge sulla tracciabilità degli ingredienti anche per la sicurezza alimentare dei consumatori”. Presente anche l’eurodeputato del Pd Andrea Cozzolino, che nella manifestazione, rigorosamente bipartisan, ha parlato dell’importanza di tutelare la mozzarella sia come prodotto rigorosamente made in Sud, sia per l’indotto relativo ai posti di lavoro collegati all’industria casearia.
Rigore a porta vuota, la più ovvia domanda che si poteva fare all’europarlamentare leghista Borghezio in quella circostanza. “Allora, com’è questa mozzarella campana?”. Dimenticandosi per un momento di polenta e parmiggiano, Borghezio ha risposto ai cronisti gongolando da un tavolo all’altro, “ricaricando” di frequente il piatto di mozzarella. Altro punto a favore. Aggiornate il tabellone, prego.

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di Nico Falco
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