Cronaca / Sanità

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Sotto i riflettori consulenze d’oro e commissariamenti

Rivellini presenta il dossier su ultimi sprechi della sanità


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Rivellini presenta il dossier su ultimi sprechi della sanità
02/04/2010, 16:04

NAPOLI – Nomine che ‘incuriosiscono’, nuovi fondi da destinare a vecchi progetti, consulenze pagate a suon di decine di migliaia di euro e incarichi affidati ai ‘soliti noti’ per cifre da capogiro. Sono questi gli argomenti affrontati nel dossier sulle vergogne della sanità, presentato in conferenza stampa da Enzo Rivellini, europarlamentare del Ppe-Pdl. Un dossier che, come spiega lo stesso europarlamentare, sarà presentato giovedì della settimana prossima al commissario Zuccatelli, per “una chiara e franca analisi delle emergenze da affrontare”, mentre il giorno successivo la documentazione verrà presentata alla Corte dei Conti.

Le “nuove dolenti note”, come le definisce Rivellini, riguardano tre situazioni in particolare: il Policlinico Federico II, le ore di specialistica ambulatoriale, gli incarichi pagati a peso d’oro (con un bilancio della sanità da far rizzare i capelli) e Oospedale del Mare.

Il Policlinico federiciano, è notizia ‘vecchia’ ma non diffusa per evitare accuse di strumentalizzazione durante la campagna elettorale, è finito sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti, che ne ha chiesto il commissariamento per gravi inadempienze amministrative. “E’ chiaro, - spiega Rivellini, - che il commissariamento sarebbe relativo solo alla parte ospedaliera ma la vergogna rimane lo stesso perché in Campania l’unico commissariamento che ancora mancava era quello relativo ad una delle più antiche università al mondo vera perla della nostra città. La Regione che dovrebbe ottemperare immediatamente alla direttiva della Corte dei Conti sta cercando di consegnare controdeduzioni ma la vergogna in ogni caso rimane”.

Il viaggio nelle vergogne della sanità continua con le ore di specialistica ambulatoriale, con un beneficiario d’eccezione: Emilio Montemarano, figlio dell’ex assessore alla Sanità, Angelo Montemarano. “Benchè con decreto n. 10 del 12 marzo 2010, - spiega l’europarlamentare, - il commissario della sanità Bassolino ed i sub commissari abbiano vietato espressamente trasformazioni

di contratti, specialistica ambulatoriale, straordinari, ecc. il Comitato Zonale della specialistica ambulatoriale in data 31 marzo 2010 ha impunemente provveduto a pubblicare nuove ore di specialistica ambulatoriale”. “La notizia curiosa, - continua Rivellini, - è che uno dei beneficiari, per carità saranno sicuramente state rispettate le norme, è il dottor Emilio Montemarano, consigliere comunale Pd e figlio dell’ex assessore regionale alla sanità, che ha avuto 38 ore al Loreto Mare”. Inoltre, si legge ancora nel dossier, un nuovo medico è stato assegnato al San Giovanni Bosco, ospedale di frontiera da sempre in affanno per carenza di personale. Solo che, invece di un chirurgo o di un internista, è arrivato un odontoiatra.

Altro punto illustrato nel dossier, quello riguardante l’ennesima consulenza d’oro della sanità. L’attenzione si sposta all’Istituto oncologico Pascale dove, spiega Rivellini, è stato assegnato “con delibera n. 227 del 26 marzo 2010 un incarico (ex art. 19 comma 6 Decreto Legislativo 165 / 2001) alla dottoressa Silvana Schiavo per 5 anni a 56.637,36 euro all’anno per studi relativi al piano di rientro, alle relazioni istituzionali, di segreteria e di statistica. In un Istituto in grave crisi, dove nel passato sono mancati perfino i medicinali oncologici, a due giorni dalle elezioni si stipula un contratto quinquennale per circa 300mila euro complessivi per un lavoro di statistica...non vorrei essere maligno ma vuoi vedere che la dottoressa ha qualche santo in paradiso ?”.

Ultimo aspetto esaminato nel corposo dossier dell’europarlamentare del Pdl-Ppe, quello relativo alla “chimera” Ospedale del Mare. “Dopo gli scontri tra la struttura dell’ATI di privati che realizzano l’opera e l’Asl Na1 e dopo lo slittamento previsto al 2012 per la fine dei lavori (che dovevano inizialmente terminare in primavera 2008), - spiega Rivellini, - il Sub-commissario della Sanità campana si sta orientando a trasformare il contratto iniziale di project financing in un semplice appalto per la costruzione di un Ospedale del Mare “chiavi in mano”. Tralasciando le enormi confusioni burocratiche sulla trasformazione del project financing in gara d’appalto che potranno causare ricorsi e contenziosi, mi chiedo chi pagherà i circa 40 milioni di euro in più per variazioni in corso d’opera dovute alla “dimenticanza” nei progetti delle strutture ed attrezzature necessarie”.

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di Nico Falco
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