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Roberta Buonaiuto nominata responsabile organizzativa dell'Ope


Roberta Buonaiuto nominata responsabile organizzativa dell'Ope
14/11/2009, 12:11


BRUXELLES - L'Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d’Europa, presieduto dal dott. Giuseppe Catapano, sensibile alle problematiche che colpiscono soprattutto i più deboli, ha delegato la Dott.ssa Roberta Buonaiuto, Responsabile Organizzativa dell’O.P.E., quale referente del Progetto “Dona un Sorriso”, una iniziativa che prevede il sostegno ai bambini, dai 3 ai 13 anni, normodotati, con problemi di udito, economici e familiari, che frequentano l'Istituto paritario Smaldone di Napoli, alla Salita dello Scudillo rione Sanità. “L’Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d’Europa – sostiene il Presidente Giuseppe Catapano - ha avviato nell’ultimo anno un ampio ed articolato programma di monitoraggio delle realtà sociali ritenute a rischio. Dalle più recenti ricerche emerge che il maggiore fattore di disagio, soprattutto per adolescenti e bambini, può essere individuato nella progressiva perdita di referenza del sistema di valori della società contemporanea e nella debolezza dei sistemi relazionali significativi come ad esempio la famiglia. La diffusione della cultura della solidarietà, dell’ascolto reciproco, della costruzione della speranza, il richiamo agli ideali di pace e di fratellanza sono direttrici principali per favorire percorsi di crescita collettiva ed abbattere le tante barriere invisibili che ostacolano la rimozione di sacche di emarginazione troppo spesso sottovalutate o non comprese nella loro complessità. L’OPE, come ha già dimostrato, è pronto, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, a sostenere ogni progettualità capace di incidere in maniera positiva sulla variegata realtà italiana, con l’obiettivo di contribuire alla formazione di una sempre più radicata e consapevole coscienza civile. Umanizzare le strutture dei servizi sociali diventa, quindi, la conseguenza di una dimensione culturale che poggia su solide basi etiche, civiche, morali e religiose. E’ in questa direzione che occorre continuare con entusiasmo a camminare e a lavorare insieme”.

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di Redazione
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