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Nel ricordo di Giancarlo Siani 28 anni dopo la tragica morte

Roberto Saviano: "Delegittimazione peggio delle pallottole"

L'appello dello scrittore agli studenti del "Vico"

Roberto Saviano: 'Delegittimazione peggio delle pallottole'
23/09/2013, 11:07

NAPOLI. Questa mattina è partito il ricordo a Giancarlo Siani, 28 anni dopo la sua tragica uccisione per mano della camorra. Tra i personaggi che lo hanno ricordato, lo scrittore Roberto Saviano, che ha guidato la Mehari verde del giornalista (simbolo della staffetta che oggi è partita per le vie di Napoli) fino al liceo "Vico", lì dove il giornalista de "Il Mattino" aveva studiato.

Una volta al liceo, Saviano si è rivolto agli studenti con un appello: "Non ascoltate le vulgate, non fate spallucce, scegliete sempre da che parte stare". Lo scrittore si è poi concentrato sulla storia di Giancarlo, ricordando come il giornalista sia stato più volte delegittimato prima di arrivare alla verità: "La delegittimazione colpisce anche di più delle pallottole. La delegittimazione spesso arriva prima delle pallottole e la solitudine è la vera condanna". "E' piu' semplice, certo, allontanarsi dalla verita - ha continuato Saviano - Quando qualcuno viene ucciso dalla camorra se tu dici subito che è stato il clan la tua vita deve necessariamente cambiare. E invece nessuno vuole cambiare la propria vita, più semplice quindi delegittimare".

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di Redazione
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