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Incontro tra Prefetto,autorità giudiziaria e vertici polizia

Roghi tossici, la Procura apre un’inchiesta


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Roghi tossici, la Procura apre un’inchiesta
23/08/2012, 16:15

NAPOLI – Si torna anche questa estate a fare i conti con i roghi. A Napoli il prefetto, Andrea De Martino, ha organizzato prima un incontro con i vertici dell'autorità giudiziaria e delle forze di polizia e poi con i sindaci dei territori più colpiti, per un esame aggiornato della situazione.  “Occorre che il ciclo integrato dei rifiuti si riorienti verso una soluzione che eviti l’accumulo dei  rifiuti  - specifica De Martino - così da impedire l’incendio. Su questo con i sindaci, con la Provincia, la  Regione ed il Ministero dell’ambiente occorrerà insistere per le bonifiche da mettere in atto con le risorse necessarie”.

Tre i tipi di incendio che sono stati analizzati: quelli boschivi, quelli dei rifiuti e quello che ha interessato le ecoballe di Acerra. Tutti diversi l’uno dall’altro e per i quali, a sentire il prefetto, bisogna predisporre misure diverse ed estendere l’attività di prevenzione. “Fin oggi – dice -  si è lavorato molto per  evitare che officine che gestiscono pneumatici possano liberarsene senza seguire i canali previsti per legge. Queste tipo di controllo deve essere esteso anche ad altri tipi di attività”

E non è mancato l’appello ai sindaci: “Ai sindaci chiedo un aiuto forte per effettuare le necessarie attività di verifica”.

La procura, intanto, fa sapere che si appresta ad aprire un'inchiesta "di sistema", ossia ad ampio raggio sul fenomeno, che in questi mesi estivi si è acuito nel napoletano. Particolare attenzione sarà, senza dubbio riservata al rogo che ha riguardato le ecoballe di Acerra: si teme, infatti, l’ombra della criminalità organizzata. “Non abbiamo elementi inequivoci per poter parlare della presenza della camorra nell'incendio delle ecoballe stoccate ad Acerra avvenuto il 19 agosto - sottolinea il Procuratore aggiunto Rosario Cantelmo - ma fa riflettere l'accaduto ed attendiamo altri elementi per poter affermare con certezza che non si tratti di cani sciolti”.

Nell'inchiesta ad ampio raggio della Procura, inoltre, come sottolineato da Cantelmo  dovrebbe rientrare il fenomeno degli incendi, appiccati quasi sempre da immigrati, per rubare il rame dagli impianti ferroviari.

Sulla vicenda sono intervenuti anche i Verdi Ecologisti e Federconsumatori, che hanno incontrato oggi la stampa per sottolineare cosa a loro avviso andrebbe cambiato. “La Regione Campania e la provincia di Napoli - denunciano il commissario   regionale dei Verdi Ecologisti, Francesco Emilio Borrelli ed il presidente campano della Federconsumatori Rosario Stornaiuolo - sono le uniche in Italia a non avere più l' assessorato alla forestazione e all' agricoltura e ad aver investito quasi tutti i fondi nello spegnimento aereo e non nella prevenzione".
Contestano anche le modalità di azione: "La Campania - proseguono - è l' unica Regione che usa solo l' acqua di mare per lo spegnimento dei roghi causando gravi danni all' ambiente e spendendo ulteriori fondi per la riforestazione successiva”.
I due, tra l’altro, hanno annunciato che presto forniranno i dati della Coldiretti nazionale sul dramma incendi alla Procura della Repubblica per verificare gli estremi di inadempienze e reati gravi da parte delle autorità locali: “Sono molto diversi da quelli comunicati dalla Regione e parlano di un aumento del 104% di roghi rispetto all' anno scorso”.

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di Rossella Marino
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