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ROM E SINTI EDUCANO I PROPRI FIGLI CON AMORE, RISPETTO E DIGNITA'


ROM E SINTI EDUCANO I PROPRI FIGLI CON AMORE, RISPETTO E DIGNITA'
11/12/2017, 11:10

Le affermazioni dell'Assessore all'Istruzione della Regione Veneto Elena Donazzan, sostenute durante il Consiglio Regionale di giovedì 7 dicembre 2017, sono di particolare gravita'.  Affermare che "bisogna levare i bambini alle famiglie Rom e Sinti perche' non sono in grado di garantire una educazione ai propri figli" rimanda direttamente ai tempi bui della Germania Nazista.

 

All'epoca venivano tolti i figli alle donne Rom e Sinti ed affidati al dott Mengele per i suoi tragici esperimenti. Le madri subivano sterilizzazioni forzate ed i piccoli bambini morivano tra le mani del dottore della morte. E' il caso della sig.ra Rita Pregmore, Sinta, Austriaca, sopravvissuta agli orrori dei lager nazisti. Lei e la sua sorella gemella furono strappate dalle cure della propria madre ed affidate a quelle di un criminale di guerra. La sua sorellina morì mentre le iniettavano nelle pupille del liquido azzurro per cambiarle il colore degli occhi- Rita subì torture ed operazioni alla testa che le hanno lasciato cicatrici indelebili.

 

Oggi, Rita Pregmore, è ambasciatrice del Popolo dei Rom e Sinti nel mondo intero: racconta in conferenze e seminari, partecipatissimi, gli orrori del razzismo divenuto stato, del fascismo e del nazismo. Racconta l'amore della sua mamma verso le proprie figlie, una donna sterilizzata forzatamente per non farle più avere altri bambini. Racconteremo a Rita quanto affermato dall'Assessore Donazzan e valuteremo insieme se sporgere una denuncia direttamente in sede di Parlamento Europeo.

 

Le famiglie Rom e Sinti, come tutte le famiglie di tutti i popoli del mondo hanno un grande amore e responsabilita' nella cura e crescista dei propri figli. Sono le condizioni di estrema poverta' e di esclusione sociale, nella quale vivono (molte famiglie) che rendono drammatica la vita dei bambini e dei genitori. Vivere in una baracca, dentro una roulotte o in un container e' estremamente difficile. Nonostante questo, le famiglie, a volte prive anche di acqua e di corrente elettrica, continuano ad amare e dare educazione ai propri figli, portandoli a scuola, garantendo loro cibo e sostentamento.

 

E' il caso di tante famiglie presenti nel Veneto. Questa estate, la drammatica vicenda vissuta da due famiglie Sinti, di San Lazzaro dei Lupari, nel Padovano, ha trovato una prima positiva soluzione grazie all'intervento dell'Associazione Nazione Rom (ANR) e di un parroco locale. L'incontro avvenuto in Prefettura ha segnato l'apertura di un confronto per risolvere i problemi.

 

Vorremo ricordare all'Assessore all'Istruzione Donazzan quanto affermato dalla Costituzione Italiana, art. 3: "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Sono questi i principi basilari della Repubblica, principi che la Regione Veneto dovrebbe promuovere ed attuare.

 

ANR, nel maggio del 2014, ha richiesto a Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, un incontro per attuare gli Accordi Eu e la Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti, Caminanti (RSC), ovvero la nascita di un TAVOLO REGIONALE DI INCLUSIONE, dove discutere ed attuare politiche su casa, scuola, lavoro e salute.

 

La Regione Veneto ha ricevuto finanziamento dall'Unione Europea nel periodo 2014 - 2020: sono i Fondi Sociali Europei (FSE), I Fondi Sociali di Sviluppo Regionale (FESR) ed i Fondi Sociali Europei di Sviluppo Agricolo (FEASR). Si tratta di finanziamenti destinati all'inclusione dei poveri e dei RSC. I regolamenti europei alla mano, stabiliscono, la partecipazione di una nostra rappresentanza nei relativi Comitati di Sorveglianza. Ad oggi, non abbiamo ricevuto nessuna risposta alle legittime richiesta avanzate.

 

A livello nazionale e nelle altre regioni, tranne la Valle d'Aosta, abbiamo assistito ad una violazione permanente dei regolamenti europei. Per questo ci siamo rivolti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, ottenendo l'apertura di una inchiesta coordinata dai Sostituti Procuratori Letizia Golfieri ed Alberto Pioletti. Una vera e propria truffa quella subita da RSC. Ora, alla truffa segue la beffa, con un una Assessore all'Istruzione che vorrebbe levarci tutti i nostri figli.

 

Chi scrive è un educatore professionale. Vorrei proporre all'Assessore Donazzan un confronto pubblico sull'educazione, per affrontare i temi legati a RSC, alla legalità, al rispetto delle regole, al rispetto della vita e dell'amore. Un incontro propedeutico ad affermare nella Regione Veneto la Strategia Nazionale RSC ed il rispetto universale dei diritti umani. Attuando i principi di autodeterminazione ed interculturalità potremmo affrontare positivamente la crisi in atto, crisi umana prima ancora che economica. Attendiamo una sua risposta.

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di Redazione
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