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A Milano

Rom nato in Italia, ma non fa differenza: espulso

Il giovane è stato mandato in Serbia, paese che non conosce

Rom nato in Italia, ma non fa differenza: espulso
17/04/2012, 13:04

MILANO - Si chiama Dejan Lazic, ha 24 anni ed è italiano. O meglio, è nato e vissuto qui, ma le sue origini sono rom. E per questo non ha il permesso di soggiorno. Tanto basta alle autorità italiane per espellere il giovane verso la Serbia, paese d'origine dei suoi genitori, dove però lui non ha mai messo piede. Lo denunciano i suoi legali, gli avvocati Eugenio Losco e Mauro Straini: il provvedimento è stato eseguito "senza nemmeno attendere l'udienza - affermano - sul ricorso che abbiamo presentato contro la decisione". Oggi Dejan è stato messo su un aereo. Direzione: Belgrado.
Cosa potrà mai fare un giovane che non ha mai vissuto nel paese d'origine dei suoi genitori, origine che in Italia lo marchia indelebilmente?
I legali segnalano come in un caso analogo, nelle scorse settimane, un altro magistrato - il giudice di pace di Modena - abbia deciso per la liberazione di due fratelli di origine bosniaca che erano trattenuti da oltre un mese nel Centro di identificazione ed espulsione (Cie), stabilendo che i figli di stranieri nati in Italia non possono essere trattenuti in un Cie e poi mandati via, malgrado non abbiano il permesso di soggiorno. Il giovane rom è finito in carcere l'anno scorso, per scontare una condanna definitiva a 5 mesi: all'uscita, è stato portato in questura e gli è stato notificato un provvedimento di espulsione.  Da alcune settimane si trovava nel Cie di Milano e a fine marzo il giudice di pace ha confermato il provvedimento di espulsione, decisione contro cui la difesa ha fatto ricorso. Ma le autorità non hanno aspettato nemmeno l'udienza, il giovane è stato rimandato al suo paese d'origine. Paese che non conosce nemmeno.  

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di Gaia Bozza
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