Cronaca / Sangue

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Il Comune si farà carico dei funerali o del rimpatrio

Rom uccisa a Napoli, l’autopsia: è stata un’auto pirata


Rom uccisa a Napoli, l’autopsia: è stata un’auto pirata
17/08/2009, 19:08

Sarebbe stato un pirata della strada il responsabile della morte di Slavica Djordevic, la giovane serba travolta col suo bambino, Luka, di appena sei giorni, rimasto gravemente ferito, a Ferragosto nel quartiere Secondigliano, a Napoli. E’ quanto emerge dai primi risultati degli esami autoptici, effettuati presso il Secondo policlinico di Napoli. Secondo quanto si apprende, la rom ventenne sarebbe stata investita alle spalle sulla circumvallazione esterna di Secondigliano; l’urto le avrebbe provocato lo spappolamento della milza, provocando una emorragia che si sarebbe poi riversata nei polmoni, uccidendo la ragazza. Le ferite presenti sul braccio della giovane, che inizialmente aveva fatto pensare ad un’aggressione, sarebbero infine state causate dalla caduta sull’asfalto. Il piccolo Luka, che era nella carrozzina ed è stato sbalzato circa cento metri al momento dell’incidente, è attualmente ancora ricoverato all’ospedale Santobono, in reparto di rianimazione: malgrado un piccolo, lento miglioramento, le sue condizioni restano molto gravi.
Il vicesindaco di Napoli, Sabatino Santangelo, e l’assessore al Turismo, Valeria Valente, si sono recati questa mattina al Santobono per sincerarsi delle condizioni del neonato, che ora ha otto giorni. Il Comune ha inoltre annunciato la propria disponibilità a farsi carico dei funerali oppure ad occuparsi del rimpatrio della salma nel paese di origine.

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di Nico Falco
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