Cronaca / Sangue

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I carabinieri cercano una Volkswagen di colore blu

Rom uccisa da pirata a Napoli, stabili le condizioni del neonato


Rom uccisa da pirata a Napoli, stabili le condizioni del neonato
18/08/2009, 14:08

Sono stabili le condizioni generali di Luka, il piccolo di appena nove giorni sopravvissuto per miracolo all’incidente che ha invece ucciso sua madre, la ventenne rom di etnia serba Slavica Djordevic. Il cadavere della giovane è stato trovato a Ferragosto sulla Circonvallazione esterna di Secondigliano, periferia di Napoli. In un primo momento si era pensato che la donna fosse stata uccisa altrove e gettata sulla strada, tesi avvalorata anche dalla mancanza di sangue sul luogo del ritrovamento. Successivamente, però, è stato accertato che la morte era stata causata da un’auto pirata, che aveva travolto la donna e sbalzato a circa cento metri di distanza il carrozzino in cui era il piccolo Luka. Slavica, con la milza spappolata dall’impatto, è morta poco dopo per una emorragia interna. L’incidente, secondo gli esami, è avvenuto tra le otto e le nove del mattino. Il bambino è stato ritrovato dai soccorritori durante i rilievi ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove è attualmente ricoverato in condizioni gravi ed in coma farmacologico da sabato; la prognosi resta ancora riservata.
Nel pomeriggio di oggi Luka sarà sottoposto a risonanza magnetica cerebrale per calcolare eventuali danni riportato al cervello. Ieri il Comune di Napoli, mettendosi in contatto con la sorella della giovane rom, si era dichiarato disponibile ad accollarsi i costi per il funerale o per il rimpatrio della salma nel paese d’origine. 
Prosegue, intanto, la caccia al pirata. I carabinieri stanno passando al setaccio le testimonianze raccolte nel campo rom di Secondigliano e cercano una Volkswagen di colore blu.

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di Nico Falco
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