Cronaca / Sangue

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Il 29enne Marco accusato di far parte del commando

Rom ucciso a Napoli: fermato il figlio del boss Ricci


Rom ucciso a Napoli: fermato il figlio del boss Ricci
01/07/2009, 18:07

C’è un fermo per l’omicidio di Petru Birladeanu, il giovane musicista rom ucciso il 26 maggio scorso a Napoli, alla Pignasecca, durante un raid di camorra. Si tratta di Marco Ricci, figlio del boss Enrico, che col fratello Gennaro è a capo del clan che si contende il territorio con il clan storico dei Mariano: il giovane avrebbe fatto parte del commando, anche se non avrebbe aperto il fuoco personalmente.
Il 26 maggio, intorno alle 19,  alcuni giovani in sella a motocicli sfrecciarono davanti alla cumana di Montesanto sparando con delle mitragliette ad altezza uomo. Petru, la cui unica colpa era di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato, fu colpito da due pallottole vaganti, una delle quali al torace. Morì poco dopo, all’interno della stazione, davanti ai tornelli. Le indagini avevano accertato che il romeno era stato una vittima innocente: il raid si configurava nella faida che si sta consumando nell’area di Quartieri Spagnoli e che vede contrapposti il clan Sarno-Ricci e quello dei Mariano, il cui capo, Marco Mariano, è stato da poco scarcerato per fine pena. Il raid sarebbe stato quindi un messaggio lanciato dai Sarno-Ricci ai Mariano, un modo per dimostrare che, malgrado la scarcerazione del boss rivale, quel territorio resta sotto il loro controllo. Nei giorni scorsi erano stati individuati alcuni dei presunti componenti del commando: i sospetti degli inquirenti si erano concentrati su tre affiliati al clan Ricci, tre persone ritenute vicine al clan Sarno di Ponticelli e due uomini del clan Prinno, attivo a Napoli, nella zona di Rua Catalana.
La teoria troverebbe conferma nell'identità della persona arrestata oggi. Marco Ricci, raggiunto da un provvedimento di fermo della Dia per concorso in omicidio volontario, si trova ora negli uffici della Questura. Il giovane, a quanto si apprende, non sarebbe accusato di aver esploso materialmente i colpi, ma di aver fatto parte del commando.
 

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di Nico Falco
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