Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Rom ucciso a Napoli, la moglie: "Se torno in Italia rischio"


Rom ucciso a Napoli, la moglie: 'Se torno in Italia rischio'
17/06/2009, 16:06

"Ho visto chi ha ucciso mio marito. Se torno in Italia rischio che la mafia uccida anche me." A parlare in collegamento telefonico con "Studio Aperto", è Mirela Birlandeanu, la moglie del rom ucciso a Napoli il 26 maggio scorso. La donna, che è tornata in Romania per paura che i killer che hanno sparato a suo marito, le dessero la caccia, ha dichiarato al tg di Italia 1: "Io dico che la mafia può trovare me e miei bambini e fare la stessa cosa che hanno fatto a mio marito". Nelle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, si vede Petru, ucciso per errore durante un raid della camorra, accasciarsi per terra senza che nessuno intervenga per aiutarlo. "Mi hanno visto e ho visto chi ha sparato a mio marito, mio marito è morto tra le mie braccia dopo cinque minuti. Solo una signora mi ha aiutato dandomi un fazzoletto per pulirmi dal sangue, tutti gli agenti non so dove erano andati, non c'era nessuno". "Ora non posso fare niente, ho paura - conclude la donna che ha due figli di 10 e 6 anni - Da quando mio marito è morto due settimane fa non sto bene, non so come stia la mia testa".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©