Cronaca / Sangue

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Soltanto alla fine, a pericolo cessato, qualcuno si avvicina

Rom ucciso dalla camorra, in video morte e indifferenza



Rom ucciso dalla camorra, in video morte e indifferenza
16/06/2009, 18:06

E’ stato diffuso oggi il video che riprende gli ultimi istanti di vita di Petru Birladeanu, il giovane romeno ucciso il 26 maggio scorso a Montesanto, Napoli. Unica sua colpa, quella di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato. Ovvero, tra la folla mentre alcuni giovani motorizzati mettono a segno un raid, sparando all’impazzata ad altezza uomo con delle mitragliette. Un episodio che si inquadra nella guerra di potere tra i clan della camorra. Un tassello della faida tra i Sarno-Ricci ed i Mariano. Una pioggia di proiettili. Una pallottola centra alla spalla un quattordicenne della zona, poco dopo trasportato in ospedale. Petru, che si guadagna da vivere facendo il musicista davanti alla stazione della cumana, non ha la stessa fortuna. Viene colpito al torace e ad una gamba. Forse si accorge di essere rimasto ferito solo quando, nel panico della gente urlante, finalmente si ferma, all’interno della stazione, dove ha cercato riparo con la moglie. Petru arriva ai tornelli, poi crolla al suolo. La moglie urla, lo guarda, gli tiene la mano, cerca aiuto.
Niente. Gli altri presenti, terrorizzati dalla sparatoria, pensano a scappare. Reazione comprensibile. Ma nessuno pensa ad avvisare i soccorsi. Nemmeno dopo, quando la sparatoria è già finita ed i sicari sono ormai lontani. Chi arriva nella stazione vede Petru morente a terra, vede la moglie che urla disperata. E passa avanti. C’è questo ed altro, nei fotogrammi pubblicati oggi da Il Mattino. C’è la morte, l’indifferenza, c’è tutto. Quello che manca è il proverbiale cuore dei napoletani.

Soltanto negli ultimi secondi del video, quando è chiaro che il pericolo è ormai cessato, c'è finalmente chi pensa a soccorrere il ragazzo. Una donna si ferma, porge un fazzoletto, un uomo parla nervosamente al cellulare, probabilmente è in linea col 118. Degli altri, di quelli che si sono allontanati nel momento del panico, e pur accorgendosi dell'uomo ferito non sono tornati indietro, non c'è nessuna traccia.

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di Nico Falco
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